Ora che le nuove tribune e i nuovi spogliatoi del centro sportivo sono pronti, il vecchio bar e gli ex gloriosi spogliatoi hanno i giorni contati. Arriveranno le ruspe e sarà la fine: al loro posto nuovi parcheggi. Il passaggio dal vecchio al nuovo costa poco meno di 1.500.000 euro: una bella cifra per un Comune come Montirone. Che infatti ha «girato» il conto alla Inertis, la srl che gestisce la cava Betulla.
Il progetto
Nel 2024, quando il progetto era in gestazione, con efficace metafora l’assessore Alberto Stanga disse: «Meglio un uovo oggi che una gallina domani». Scelta che, a fine lavori, consente al sindaco Filippo Spagnoli di gongolare: «Non consegniamo solo nuove tribune e spogliatoi: dimostriamo che amministrare significa avere il coraggio di fare scelte concrete, guardare lontano e trasformare un’opportunità in un risultato per la comunità».
Oggetto dei lavori il Centro sportivo, che, grazie al progetto dell’ingegner Stefano Fenaroli, ha tribune e spogliatoi nuovi: «L’opera – dice Stanga – è frutto dell’impegno e dei sacrifici della nostra comunità. Mi auguro che vengano custoditi e rispettati, con l’auspicio che a beneficiarne siano prima di tutto i montironesi».
Tre fasi
Dicevamo che l’Amministrazione ha «girato» il conto alla Inertis. L’ha fatto in tre fasi: prima sfruttando un vecchio credito di 300.000 euro. Poi modificando un accordo del 2014, il quale prevedeva che, alla fine dell’escavazione (tra 30/40 anni: campa cavallo) la cascina Betulla annessa alla cava sarebbe diventata di proprietà del Comune. Non volendo aspettare le calende greche per riscuotere, in ossequio all’adagio dell’uovo e della gallina, per 630.000 euro due anni fa l’Amministrazione comunale ha ceduto la cascina alla Inertis.
Terza fase: visto che i soldi ancora non bastavano, Spagnoli e Stanga hanno fatto moral suasion, così che, spontaneamente o spintaneamente, la Inertis s’è fatta carico per intero della spesa. Decisione messa nero su bianco. «Abbiamo scelto di trasformare un’opportunità teorica, distante 40 anni, in opere concrete a disposizione dei cittadini – chiosa il sindaco –. Il nostro obiettivo era ed è riaprire il Centro sportivo comunale, chiuso ormai da quasi 7 anni».



