A Palazzolo inaugurato l’immobile con 18 alloggi ad affitto calmierato

Un edificio rimasto a lungo in silenzio torna oggi a raccontare una storia diversa, fatta di porte che si aprono e nuove possibilità. Nei giorni scorsi, in via Gianbattista Vico a Palazzolo, è stato inaugurato un immobile recuperato, frutto di un intervento edilizio che ha dato vita a 18 appartamenti destinati alla locazione sostenibile, ossia ad affitto calmierato.
L’iniziativa porta la firma dell’Mcp, il Movimento cooperativo palazzolese, in particolare della Cooperativa sociale Palazzolese guidata da Alessandro Ambrosetti, e rappresenta molto più di una semplice riqualificazione: è l’esito concreto di un lavoro paziente, sviluppato nel tempo con l’obiettivo di restituire valore. Dopo il rilevante intervento alle Case operaie concluso due anni fa, anche questa palazzina, situata tra via Roncaglie e piazzale Dante Alighieri, rientra in un percorso più ampio di rigenerazione urbana.
La ristrutturazione
L’intervento era cominciato nel 2023 e si è concluso solo poche settimane fa. Non è stato semplice mettere a nuovo l’immobile visto che anche la Sovrintendenza ai beni architettonici è stata coinvolta. Del resto, la palazzina è stata costruita ai primi del Novecento in un’area a ridosso di quella che era la vecchia piazza del mercato e ora si trova in una zona altrettanto strategica, tra le scuole secondarie Fermi e la Casa della musica. «L’attività della cooperativa, rispetto ad una volta, è molto più concentrata sulla qualità della vita della comunità piuttosto che sugli interventi immobiliari, tant’è che solo nel 2024 abbiamo inaugurato 48 appartamenti ad affitti agevolati in via Gramsci», ha sottolineato Ambrosetti.
Alla cerimonia erano presenti, inoltre, anche il presidente di Confcooperative Brescia, Marco Menni, il quale ha lodato l’attività del movimento cooperativo, il presidente del cda della cooperativa «Paese» (parte del Mcp), Eugenio Facchinetti, il sindaco Gianmarco Cossandi e il curato, don Gigi Moretti, per la benedizione. «Si tratta di un immobile restituito alla città – ha spiegato il primo cittadino, evidenziando come l’intervento offra una risposta concreta alla domanda di abitazioni accessibili –. Esperienze come questa dimostrano il valore della collaborazione tra pubblico e terzo settore», ha aggiunto, ringraziando la cooperativa per l’impegno e la visione.
Un progetto, quello di questi 18 appartamenti destinati alla locazione sostenibile, che non si limita a recuperare muri, ma contribuisce a rafforzare legami e a costruire nuove prospettive per l’intera comunità. A dimostrazione della necessità di interventi residenziali di questo tipo c’è il fatto che i 18 nuovi appartamenti sono tutti già stati assegnati.
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