Palazzolo, dopo l’allagamento gli studenti del Falcone tornano in classe

Luca Bordoni
L’istituto superiore, sotto i ferri per un intervento da 4 milioni di euro, è rimasto chiuso solamente ieri a causa dell’acqua caduta dalla copertura
Le classi allagate dopo l'acquazzone
Le classi allagate dopo l'acquazzone
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È stato riaperto stamattina, venerdì, dopo solo una giornata di stop l’Istituto d’istruzione superiore Falcone di Palazzolo, la scuola che, sotto i ferri da inizio mese, ha subito alcuni danni dall'acquazzone che ha colpito l’Ovest bresciano mercoledì sera. Un ritorno alla normalità più rapido del previsto, dopo ore di apprensione segnate da corridoi invasi dall’acqua e frammenti di intonaco caduti in diversi punti dell’edificio di via Levadello.

Cosa è successo

Il maltempo si è inserito in un momento delicato per l’istituto, interessato da un cantiere di riqualificazione ed efficientamento energetico dal valore complessivo di circa quattro milioni di euro, finanziati in larga parte con fondi del Pnrr e, per la restante quota, attraverso il bando regionale «Energy 4 School». Sarebbe infatti collegato ai lavori sul tetto il problema che ha favorito le infiltrazioni che hanno provocato allagamenti tra primo piano e piano terra, oltre a danni ad arredi e dotazioni tecnologiche.

I lavori sulla copertura della scuola di Palazzolo
I lavori sulla copertura della scuola di Palazzolo

In un primo momento si era temuto anche per la sicurezza dell’impianto elettrico, ma i controlli effettuati dai tecnici della Provincia hanno escluso criticità. Sul posto erano intervenuti Vigili del fuoco di Palazzolo e carabinieri, impegnati nelle verifiche e nella messa in sicurezza degli spazi. Da qui la decisione prudenziale di sospendere le attività nella giornata di giovedì.

Tutti a scuola

Il giorno successivo, però, il rientro in aula. «Abbiamo ripreso la didattica in presenza dopo un solo giorno di sospensione», ha spiegato il dirigente scolastico Alberto Lazzaroni, sottolineando come l’autorizzazione sia arrivata al termine delle verifiche tecniche. «Abbiamo subito danni ad alcune apparecchiature e ad arredi, ma stiamo già ripristinando i locali», ha aggiunto, evidenziando come l’emergenza sia stata gestita anche grazie alla riorganizzazione degli spazi e allo spostamento di alcune classi.

Lo spavento

Resta il ricordo di una serata complicata: «Vedere tutta quell’acqua nei corridoi ci aveva molto preoccupato», ha ammesso il dirigente, chiarendo però che «i danni sono stati inferiori alle aspettative».

I Vigili del fuoco al lavoro nei corridoi pieni d'acqua
I Vigili del fuoco al lavoro nei corridoi pieni d'acqua

Intanto il cantiere prosegue e la scuola guarda avanti, con l’obiettivo di archiviare definitivamente un episodio nato, come ha detto lo stesso Lazzaroni, da «una coincidenza purtroppo sfavorevole».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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