Cronaca

A Padernello una nuova sfida: si lavora per salvare l’antica scuderia

L’intervento consentirà di valorizzare lo storico edificio che sorge accanto al castello
Emmanuele Andrico
La scuderia prima dell'inizio dei lavori
La scuderia prima dell'inizio dei lavori

Prosegue il percorso di recupero e valorizzazione del borgo di Padernello. La Fondazione Castello di Padernello Ets ha infatti deciso di raccogliere una nuova sfida: il restauro della storica scuderia adiacente al maniero quattrocentesco.

L’intervento rientra nel progetto «L’ultimo miglio. Viaggio per raggiungere le mete della cultura sostenibile», sostenuto dal bando «Luoghi da rigenerare 2025» di Fondazione Cariplo e sviluppato in collaborazione con Connessioni - Impresa sociale srl e la Condotta Slow Food TerreAcque Bresciane.

Come ha spiegato il presidente Domenico Pedroni, l’obiettivo è compiere un ulteriore salto di qualità nel programma di rigenerazione avviato oltre vent’anni fa, completando il recupero della Cascina Vaticano e della porzione ancora inutilizzata della Cascina Bassa, già interessata da un importante intervento di valorizzazione grazie al sostegno di Fondazione Cariplo.

Architettura rurale

La scuderia della Cascina Grande costituisce una significativa testimonianza dell’architettura rurale dell’Ottocento. «Potrebbe essere stata progettata dall’architetto Tagliaferri – spiega l’ingegner Alessandro Guerini –. Nelle sue carte sono documentati diversi sopralluoghi al Castello Martinengo tra il 1876 e il 1880». Già nella mappa del catasto napoleonico del 1809 compare un edificio con lo stesso ingombro, anche se nel tempo la struttura venne profondamente modificata.

Uno degli spazi che sono stati recuperati
Uno degli spazi che sono stati recuperati

L’immobile si sviluppa su tre livelli di circa 210 metri quadrati ciascuno. Al pianterreno si trova l’antica scuderia, con le poste per i cavalli delimitate da colonnine in ghisa sormontate da pigne stilizzate. Ogni stallo conserva inoltre un elegante abbeveratoio in pietra di Botticino. Al piano superiore trovavano posto il fienile e alcuni locali probabilmente destinati agli stallieri, mentre il sottotetto era utilizzato come deposito per granaglie e attrezzature.

Prime opere

Dopo l’acquisto dell’immobile, la Fondazione ha ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza e ha già completato il rifacimento del tetto e dell’ultimo solaio in legno. Restano da recuperare pavimentazioni, intonaci, manufatti in ferro, legno, ghisa e marmo, oltre agli impianti tecnologici, seguendo criteri conservativi rigorosi.

«L’intenzione – sottolinea Guerini – è preservare ogni dettaglio architettonico e costruttivo. Le nuove funzioni dovranno adattarsi all’edificio e non il contrario». Al termine dei lavori il pianterreno potrebbe ospitare un infopoint, mentre i piani superiori saranno destinati a raccolte artistiche ed esposizioni.

L’investimento previsto per la scuderia ammonta a 264mila euro, dei quali 80mila già raccolti attraverso una campagna di crowdfunding.

Nuovi spazi

Altri 216mila euro saranno destinati al recupero del lato nord della Cascina Bassa, dove troveranno spazio residenze artistiche, sale espositive, un punto di ristoro gestito con la Condotta Slow Food, una piccola bottega, aree per la formazione enogastronomica e una ciclofficina. Fondazione Cariplo sostiene l’intero progetto con un contributo complessivo di 300mila euro.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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