Cronaca

Padenghe, palazzo Barbieri sotto i ferri: il Municipio pronto per Pasqua

Prima si procederà con i lavori al piano terra, quello più compromesso, poi con i serramenti e il tetto: il costo complessivo è di 700mila euro
Alice Scalfi
Il Municipio sotto i ferri
Il Municipio sotto i ferri

È un palazzo cinquecentesco, vincolato e segnato dal tempo, ma è anche il luogo in cui ogni giorno si prendono le decisioni del Comune. Palazzo Barbieri torna sotto i ponteggi: sono partiti i lavori di risanamento conservativo della sede municipale di via Italo Barbieri, pensati per fermare l'umidità, mettere al riparo la copertura e ridurre le dispersioni energetiche senza alterare caratteri e materiali dell’edificio.

L’intervento

Il programma vale 700mila euro e il Comune indica già il traguardo: chiudere il cantiere entro Pasqua, salvo imprevisti. Dei fondi disponibili, 530mila euro sono destinati ai lavori, divisi in tre lotti. È il passaggio dal progetto all'intervento concreto per un edificio che, prima di diventare municipio, aveva conosciuto il degrado e un primo recupero dopo l'acquisto da parte del Comune, nel 1983.

Il fronte più urgente è al piano terra, dove umidità di risalita e infiltrazioni hanno danneggiato gli intonaci e peggiorato il comfort degli uffici. Le superfici deteriorate saranno rimosse; le murature dovranno poi asciugare prima dell’applicazione di un intonaco traspirante a base di calce e canapa. Una soluzione scelta per il palazzo: lascia alle pareti la possibilità di smaltire l’umidità, senza imprigionarla. Nelle zone più esposte sono previste fasce impermeabili e canalette di scolo; nell'area più ammalorata sarà realizzato un vespaio aerato.

Lavori al municipio
Lavori al municipio

Il secondo lotto riguarda i serramenti. Quelli deteriorati saranno sostituiti con nuovi infissi più efficienti, ma uguali agli attuali per colore, tipologia e geometria. Sono previste anche tende per schermare il sole e migliorare la vivibilità degli ambienti. Sul tetto arriveranno isolamento e impermeabilizzazione, per limitare la dispersione di calore e impedire nuove infiltrazioni.

Le scelte

Il vincolo storico-architettonico guida ogni scelta: materiali e soluzioni devono rispettare l'identità dell’edificio. La progettazione è stata curata da Sevat, società in house del Comune, che ha seguito anche il percorso dei finanziamenti. All’operazione concorrono 255mila euro dal Conto termico del Gestore dei servizi energetici e 96mila euro dal Ministero della Cultura, ottenuti attraverso la pratica con la Soprintendenza. Il resto arriva dalle risorse comunali.

Non sarà un semplice intervento di manutenzione. Palazzo Barbieri, che già negli anni Ottanta aveva dovuto essere restaurato per diventare sede municipale, torna a essere curato nei suoi punti più fragili. Con un obiettivo doppio: conservare un pezzo riconoscibile della storia di Padenghe e renderlo più asciutto, efficiente e adatto a ospitare gli uffici comunali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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