Cronaca

Osservatorio provinciale infrastrutture e mobilità: il Broletto è pronto

La Provincia apre le porte a un nuovo modello di progettazione: a novembre il primo incontro. Il consigliere Fontana: «Tante realtà in un percorso partecipato»
La galleria Trentapassi sulla sp 510 - © www.giornaledibrescia.it
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Ci sono quasi 1.500 chilometri di strade. E ogni zona ha la sua particolarità. La vastità della provincia di Brescia, infatti, da un lato rappresenta un valore aggiunto, ma per il Broletto significa anche un monitoraggio diversificato e particolarmente oculato delle strutture. C’è la strada della Forra, con tutte le sue problematiche. C’è la tangenziale Sud e c’è la Gardesana sempre molto trafficata. Ma ci sono anche le strade che si snodano lungo le valli, spesso soggette agli effetti (sempre più pesanti)del maltempo. E poi, non ultima, la Corda Molle, con l’incubo del pedaggio che a volte sembra materializzarsi e a volte sembra dissolversi.

Ma il tema viabilità non si esaurisce con i chilometri di asfalto, le rotonde e i ponti. Si deve per forza prendere in considerazione la rete del trasporto pubblico. I cittadini chiedono un cambio di passo e la Provincia prova a rispondere. Proprio nei giorni scorsi è stato firmato un accordo tra Broletto, Trasporto pubblico locale e Comunità montane di Valle Trompia e Valle Sabbia per potenziare il servizio di mobilità. Ma si parla anche, ad esempio, della metrotamvia del Garda (la spesa supererebbe i 700 milioni).

La strada della Forra - © www.giornaledibrescia.it
La strada della Forra - © www.giornaledibrescia.it

Complessità

Problemi od opportunità che logicamente non possono però interessare solo il Broletto. «La complessità delle opere in corso, le criticità legate alla mobilità quotidiana e le prospettive di sviluppo rendono evidente che il territorio bresciano necessita di una struttura stabile di analisi, ascolto e programmazione», è il messaggio che arriva dal consigliere provinciale con delega alla Viabilità Paolo Fontana.

Dunque – e arriva la conferma dallo stesso consigliere – a novembre partirà un confronto tra le realtà del territorio per arrivare a formare l’Osservatorio provinciale permanente sulle infrastrutture e la mobilità. Al tavolo si sederanno i rappresentanti degli enti locali, delle realtà civiche, delle aziende del trasporto pubblico e dell’Università Statale, ma anche delle associazioni di categoria e delle realtà economiche del territorio. Insomma, una visione davvero a tutto tondo. Anche perché se è vero che da una parte ci sono le istanze dei Comuni, a loro volta stimolate dai cittadini, dall’altra ci sono i bisogni dell’industria e del mondo produttivo. La linea della Provincia è chiara: serve il contributo di tutti e tutti devono partecipare.

Traffico sulla 45 bis - © www.giornaledibrescia.it
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Gli obiettivi? Monitorare costantemente lo stato delle infrastrutture esistenti e individuare le criticità e le priorità d’intervento. Quindi fornire elementi per la pianificazione strategica e per lo sviluppo del territorio promuovendo – per forza – soluzioni sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

«È arrivato il momento di definire, in una logica provinciale e condivisa, le priorità infrastrutturali del territorio bresciano – precisa Fontana –. La creazione di un Osservatorio permanente è un passo concreto per garantire che le scelte future non siano episodiche o dettate dall’emergenza, ma inserite in una visione complessiva di sviluppo e coesione. L’iniziativa sarà aperta al contributo di tutte le realtà interessate, con l’intento di costruire un percorso partecipato e fondato su dati, competenze e responsabilità condivise».

Risorse

La volontà della Provincia è ben comprensibile se si analizzano i finanziamenti che ogni anno il Broletto decide di riversare sulle strade e sulle infrastrutture. L’investimento complessivo per i cantieri che sono attualmente aperti su tutto il territorio provinciale è di circa 175 milioni di euro. Risorse che arrivano da Regione, ministeri competenti, Province confinanti e comuni.

La tangenziale Sud - © www.giornaledibrescia.it
La tangenziale Sud - © www.giornaledibrescia.it

Non si parla solo della manutenzione della rete stradale. Ed è per questo che serve un lavoro condiviso con le realtà del territorio. Con chi può portare a conoscenza di tutti le criticità della mobilità quotidiana e con chi può dare una visione d’insieme della viabilità e prospettive di sviluppo futuro.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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