L’Associazione Dormitorio San Vincenzo De Paoli è da anni accanto ai senza fissa dimora e alle persone in condizione di fragilità che ospita e assiste nella storica sede di Contrada Sant’Urbano e nelle Case di accoglienza di via Carducci, inaugurate cinque anni fa. La «Ospitiamo run», una corsa e camminata ludico-motoria organizzata in collaborazione con il Comune di Brescia Uisp e CorriXBrescia, ne sostiene attività e progetti.
Il programma
La quarta edizione è in programma domenica 18 ottobre, alle 9.30, con partenza e arrivo in via Carducci. «I bresciani vogliono bene alla San Vincenzo – sottolinea il consigliere comunale Roberto Omodei –. A volte però si fatica a trovare nuovi volontari. La corsa serve anche a far conoscere il lavoro prezioso dell’associazione».
I percorsi saranno due, da 7 e 12 chilometri. Le iscrizioni, la quota è di 10 euro, apriranno alle 8.45. La mattinata si concluderà con una merenda offerta da Centrale del Latte. «Parteciperà anche uno dei nostri ospiti, una persona di origine marocchina con disabilità che è appena entrato nella sua casa – racconta la presidente della San Vincenzo, Bona Sulliotti –. Era un ciclista e ha avuto un grave incidente, ma nonostante questo continua a praticare attività sportiva».
La filosofia
Ospitiamo run è nata per avvicinare la comunità a una realtà che ogni giorno offre accoglienza, ascolto e supporto a persone che attraversano momenti di grave difficoltà. Sono circa 150 gli ospiti accolti quotidianamente. Nel Dormitorio di Contrada Sant’Urbano, solo maschile, i posti sono quaranta. «Venti sono al piano terra e sono destinati a servizi di bassissima soglia – spiega la presidente –. Gli ospiti sono segnalati dall’Help center e possono fermarsi al massimo quindici giorni. Hanno a disposizione la doccia e un letto e gli vengono serviti cena e colazione. Al primo piano, altri venti sono dedicati a servizi di bassa soglia, in cui ci occupiamo ad esempio anche di assisterli nella richiesta di documenti».
Nel centro di via Carducci si accolgono uomini e donne che stanno intraprendendo un percorso verso l’autonomia: attualmente ci sono 13 uomini e 40 donne, ciascuno con un progetto personalizzato, individuate dai Servizi sociali. «Il percorso è finalizzato a far poi sperimentare l’indipendenza in case messe a disposizione da Congrega della Carità Apostolica e Aler, sempre con la supervisione di un nostro educatore. Ovviamente le persone si fermano a lungo, anche anni. Al secondo piano ci sono otto appartamenti per famiglie pure con bambini».
Volontari
Negli ultimi anni sono aumentati gli ospiti italiani e si è alzata l’età dei frequentatori. «Ci mandano anche anziani che dopo il ricovero negli ospedali non hanno un luogo dove tornare», conferma Sulliotti. I volontari della San Vincenzo sono un centinaio. Tra loro pure studenti inviati dalle scuole. «Il 1 dicembre in via Carducci ospiteremo il caminetto di quattro Rotary Club bresciani – anticipa la presidente –. Da anni i Rotariani organizzano diversi service per noi e ora vogliono costituire anche un loro gruppo di volontari».



