Cronaca

Aggressione contro l’ex moglie: l’uomo era stato espulso per maltrattamenti

Il 38enne che ieri ha colpito con un coltello la donna in un bar di Orzinuovi era rientrato illegalmente in Italia dopo essere stato espulso due mesi fa
Simone Bracchi, Silvia Pasolini
La zona dell'aggressione in via Lonato
La zona dell'aggressione in via Lonato

In quel bar di Orzinuovi, situato a pochi metri da quella che un tempo era casa sua, non ci poteva mettere piede. Del resto come in qualsiasi altro angolo del nostro Paese, visto che soltanto due mesi fa era stato espulso dall’Italia. Provvedimento arrivato al termine dei maltrattamenti nei confronti della ex moglie, alla quale aveva reso la vita un vero inferno. E ieri mattina quell’inferno, per pochi interminabili minuti, si è materializzato in tutta la sua violenza, quando l’uomo, albanese, ha brutalmente aggredito, con tanto di minacce di morte armato di coltello, la madre di sua figlia, colpevole a suo dire di avergliela porta via. Calci, pugni per assalirla con il manico dell’arma alla testa.

Tutto prima di scappare e far perdere le proprie tracce, dando vita a una vera e propria caccia all’uomo da parte dei carabinieri, che potrebbero procedere per tentato femminicidio vista la dinamica dell’episodio e la gravità della situazione.

Il fatto

È successo ieri mattina, mercoledì 7 ottobre, poco dopo le 8.30, in via Lonato al bar Jigger. È lì che la vittima, 44 anni residente in paese, stava facendo colazione da sola a un tavolino all’esterno del locale, quando è arrivato l’ex marito, sposato nel 2021. Lui ha iniziato a fissarla da un tavolo vicino e a quel punto – visto che in paese lo conoscono per il suo passato violento per cui era stato anche arrestato – la barista le ha detto di entrare.

Ma l’invito è stato esteso indirettamente anche all’uomo, che una volta all’interno del bar ha aggredito la ex con calci e pugni. Con il coltello, che a quanto risulta si era portato con sé, prima l’ha minacciata per avere informazioni sulla figlia piccola, poi l’ha colpita con il manico alla testa con violenza. Solo a quel punto chi stava lavorando al distributore si è avvicinato: lui è scappato, facendo perdere le proprie tracce, mentre lei è stata trasportata in ospedale a Chiari, per le cure mediche.

Le indagini

Immediatamente, insieme alla macchina dei soccorsi, si sono attivati i carabinieri di Verolanuova, che si sono messi sulle tracce del fuggitivo, rientrato illegalmente in Italia. Vista la dinamica e la pericolosità dell’uomo, è stato attivato anche l’elicottero dell’Arma per perlustrare l’intero territorio.

Dal Comune

«Siamo profondamente scossi per la grave aggressione avvenuta nella nostra comunità – riferiscono il sindaco Laura Magli e l’assessore alla Sicurezza Mirko Colossi –. A nome di tutta la cittadinanza desideriamo esprimere la nostra più sentita vicinanza e il massimo sostegno alla signora orceana coinvolta e alla sua famiglia in questo momento così difficile. Di fronte a gesti simili è indispensabili interrogarci su come prevenire e eradicare certe dinamiche. È indispensabile costruire fin dai banchi di scuola una piena consapevolezza sul valore del rispetto reciproco e sulla gestione sana delle relazioni interpersonali e affettive. Dietro ogni episodio di violenza ci sono famiglie e una comunità intera che soffre».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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