Cronaca

Valcamonica, gli organi storici conquistano 200 bimbi tra arte e inclusione

Coinvolti gli Istituti comprensivi di Darfo 1 e 2 e Brescia. Il progetto punta ora ad allargarsi a scuole di altri territori
Paola Gregorio
Gli organizzatori dell'iniziativa - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Gli organizzatori dell'iniziativa - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Duecento bambini alla scoperta degli organi storici, tra musica, laboratori, racconti e incontri con gli artigiani. Un viaggio che ha trasformato strumenti antichi in occasioni di conoscenza e inclusione. È il bilancio di «Comunità Sonore. Percorsi di inclusione socio-culturale attraverso la scoperta degli organi storici del territorio», il progetto promosso dalla Fondazione Diocesana Santa Cecilia, in collaborazione con l’Associazione organistica Valle Camonica e con il contributo di Fondazione Cariplo.

L'organo in scala - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
L'organo in scala - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

L’iniziativa

I bambini delle elementari degli istituti comprensivi Darfo 1 e Darfo 2 e della scuola audiofonetica di Brescia sono stati accompagnati nella scoperta degli organi storici, patrimonio di fede e sapere artigiano attraverso esperienze ed itinerari. Con «Respira le tue emozioni» hanno avvicinato l’organo come strumento da «respirare»; con «OrganiAmo» hanno costruito un organo in scala perfettamente funzionante; «C’era una volta e c’è ancora» ha raccontato la storia dell’organo Antegnati-Serassi del Duomo vecchio; «La valle degli organi e dei mestieri» ha condotto le classi tra gli organi storici di Corna di Darfo e di Bienno, la bottega organaria Chiminelli e il museo del Ferro di Bienno.

Il percorso si è concluso con una giornata che ha riunito i piccoli coinvolti. Prima l’incontro con «il re degli organi», l’Antegnati-Serassi, in Duomo Vecchio: un’animazione teatrale e musicale ha fatto rivivere i personaggi che hanno accompagnato i bambini in tutte le tappe del viaggio. Poi il pranzo e il laboratorio «Wonderful machine» al Polo culturale Dioecesano Bambini che vivono in luoghi e contesti diversi si sono così scambiati scoperte ed esperienze. «L’organo è lo strumento più comunitario che esista – ha sottolineato Giovanni Benyacar, direttore della scuola diocesana di musica Santa Cecilia –. Nessuno lo costruisce da solo, nessuno lo suona senza qualcuno che lo custodisca».

L’alleanza

Comunità sonore ha costruito un’alleanza tra scuole, parrocchie, organisti, artigiani e istituzioni e ha anche sostenuto interventi di manutenzione degli organi. E lascia strumenti pensati per essere riutilizzati da scuole e comunità: il libro illustrato «Filippo e l’Antegnati» di Mirka Pernis con le illustrazioni di Bruna Poetini; le musiche originali per organo composte per «C’era una volta e c’è ancora»; due organi didattici montabili; il gioco delle carte «Respira le tue emozioni» di Valentina Noris; un video racconto e una pagina web dedicata, in fase di pubblicazione.

Il progetto è nato per essere replicato in nuove scuole e nuovi territori. I prossimi passi, con una rete istituzionale più ampia, saranno presentati da gennaio 2027.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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