«Per me è stato un riconoscimento inaspettato. La parte più importante della mia attività è fare socializzare i ragazzi normodotati con i ragazzi con disturbo dello spettro autistico». La voce è quella di Antonio Bertoli, 12 anni, scout del gruppo Brescia 7, tra gli undici bresciani premiati dal presidente della Repubblica e celebrati nuovamente in occasione del 2 giugno sotto il porticato di Palazzo Loggia, dove è stata consegnata loro l’onorificenza dal prefetto Andrea Polichetti.
L’impegno
Antonio, ora giovane Alfiere della Repubblica, è deciso a portare avanti il suo impegno con continuità, dopo aver iniziato il suo cammino grazie a un’attività promossa dalla Fobap, la Fondazione bresciana assistenza psicodisabili, esperienza che lo ha convinto a partecipare al progetto «Autismo lieve. Gruppi per la promozione delle abilità sociali». Emozionato per il riconoscimento, ha voluto lasciare un messaggio ai suoi coetanei: «Ragazzi, mi raccomando, state insieme» ha detto.
Del titolo di «cavaliere» sono stati insigniti Paolo Benedetti, Maria Teresa Bormetti, Gian Luigi Langellotti, Francesco Laurino, Danilo Padovano, Enrico Turelli, Maurizio Cannistraro e Laura Forcella Iascone. Il titolo di commendatore è stato assegnato invece a Paolo Maurizi ed Eugenio Rodolfo Spina, ex questore di Brescia dal 2022 al 2025, accompagnato da un lungo applauso.


