L’aiuto per l’autismo: Antonio, 12 anni, è Alfiere della Repubblica

C’è anche un nome bresciano tra i nuovi giovani Alfieri della Repubblica scelti dal presidente Sergio Mattarella. È quello di Antonio Bertoli, 12 anni, premiato per il suo impegno concreto a fianco di ragazzi con disturbo dello spettro autistico.
L’impegno di Antonio
Un riconoscimento che nasce da una scelta consapevole. Dopo una prima esperienza in un corso di padel inclusivo, Antonio ha deciso di continuare il suo percorso aderendo a un progetto dedicato allo sviluppo delle competenze comunicative e relazionali di bambini autistici. Non un’attività occasionale, ma un impegno portato avanti con continuità, partecipando agli incontri e mettendosi in gioco in prima persona.
A raccontare più nel dettaglio il percorso è il gruppo Facebook dell’Agesci, che sottolinea come Antonio, esploratore del gruppo Brescia 7, abbia iniziato il suo cammino grazie a un’attività promossa dalla Fobap, la Fondazione Bresciana Assistenza Psicodisabili Onlus. Da quell’esperienza è nata una motivazione più profonda: per nove mesi ha partecipato in modo autonomo e costante al progetto «Autismo lieve. Gruppi per la promozione delle abilità sociali», dimostrando maturità, capacità organizzativa e un forte senso del servizio.
Durante gli incontri ha interagito con i ragazzi, contribuendo a creare un clima di fiducia e favorendo empatia, collaborazione e momenti di gioco condiviso. Un modo semplice e diretto di vivere la solidarietà, che per il Capo dello Stato rappresenta «una testimonianza concreta, fonte di ispirazione per molti coetanei».
Il suo percorso nasce anche all’interno dello scoutismo, dove – su stimolo dei capi – ha scelto di dedicare tempo ed energie agli altri. Un’esperienza che, nel caso di Antonio, si è tradotta in gesti quotidiani capaci di costruire relazioni e abbattere barriere. Non a caso, sottolinea ancora Agesci, la sua storia rappresenta anche quella di tanti giovani impegnati nel servizio e nella costruzione di comunità più accoglienti.
Gli altri premiati
Sono 28 i giovani italiani premiati quest’anno, scelti per storie di coraggio, impegno civico e solidarietà: dal volontariato alla tutela dell’ambiente, dal soccorso in situazioni di emergenza alla capacità di trasformare esperienze personali in aiuto per gli altri.
Storie diverse, unite da un filo comune: la capacità di incidere nella realtà con gesti concreti. Tra queste, anche quella di un ragazzo di Brescia che ha deciso, con naturalezza, di mettersi accanto a chi ha più bisogno.
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