Il repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche nella tarda serata di ieri ha provocato momenti di apprensione sul basso lago di Garda, dove venti forti e onde superiori a un metro e mezzo hanno messo in difficoltà quattro imbarcazioni tra il golfo della Romantica e Moniga. Le chiamate al 112 sono scattate in sequenza a partire dalle 22.30, facendo scattare un piano di soccorso coordinato dalla Sala Operativa della Guardia Costiera che si è concluso solo intorno alle due di notte con il salvataggio di ventuno persone.
L'intervento all'Isola dei Conigli
Il soccorso più delicato si è svolto a ridosso delle secche dell’isola dei Conigli. Lì un natante con sei persone a bordo, tra cui due bambini, si è incagliato sugli scogli a causa delle onde, rischiando di capovolgersi. Arrivata sul posto in pochi minuti, la motovedetta GC A58 della Guardia Costiera non poteva avvicinarsi alla secca per il rischio di incaglio. A quel punto si è reso necessario l'intervento del soccorritore marittimo, che si è tuffato in acqua raggiungendo l'imbarcazione e trasferendo a bordo uno alla volta i sei diportisti, partendo dai due minori. I diportisti sono stati poi sbarcati in sicurezza a Porto Torchio.
Avaria tra le onde: l'intervento dei Vigili del Fuoco
Altre due imbarcazioni sono finite alla deriva al largo della costa di Manerba a causa di guasti al motore. Per la prima, che trasportava sette persone, è intervenuta la squadra navale dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Bardolino, che ha provveduto al rimorchio fino al porto di Moniga. La seconda imbarcazione, con quattro persone a bordo, è stata invece raggiunta dall'unità dei Vigili del Fuoco di Salò e scortata nel sorgitore di Dusano a Manerba.
Il quarto recupero
Concluso il primo intervento a Porto Torchio, l'equipaggio della motovedetta GC A58 si è diretto verso un quarto natante in avaria con quattro persone a bordo, sempre al largo di Manerba. L'imbarcazione è stata agganciata e trainata fino al porto di Dusano, dove gli occupanti sono sbarcati senza necessità di assistenza medica.
In totale sono ventuno le persone tratte in salvo nel corso della notte. L'operazione ha visto l'impiego congiunto di Guardia Costiera e Vigili del Fuoco nell'ambito del Protocollo d'intesa siglato nel 2017 tra le Prefetture di Brescia, Verona, il Commissariato di Trento e le forze di soccorso.



