Quattordici anni, il minimo della pena. A tanto è stato condannato Matias Pascual il ventenne barista di origini argentine di casa a Prevalle, accusato dell’omicidio di Roberto Comelli, avvenuto a Provaglio d’Iseo a capodanno del 2025.
La sentenza
Il giudice dell’udienza preliminare Cesare Bonamartini ha accolto in toto le richieste del difensore del giovane, l’avvocato Giacomo Nodari, ha ritenuto circostanze aggravanti e attenuanti equivalenti, è partito dalla pena base, 21 anni, ed ha applicato lo sconto di un terzo previsto dal rito abbreviato. Risultato: 14 anni.
Se il giovane barista, che disse di aver agito nel panico, per difendere gli amici ed impedire che Comelli entrasse alla festa in corso nella sala civica di Provaglio d’Iseo, dovesse decidere di rinunciare all’appello otterrebbe un ulteriore sconto di un sesto. Calcolata la liberazione anticipata e altri benefici potrebbe scontare la sua pena prima del compimento dei trent’anni.


