Omicidio di Capodanno, Matias Pascual al gip: «Ero nel panico»

«Ero nel panico. Ho chiuso gli occhi e ho colpito duro». Matias Pascual ha spiegato così la coltellata con la quale, alle primissime ore del 2025, ha ucciso Roberto Comelli in centro a Provaglio di Iseo. Davanti al giudice dell’udienza preliminare Cesare Bonamartini, il 19enne barista di origini argentine di casa a Prevalle, ha ricostruito quei drammatici istanti fuori dalla sala civica nella quale si stava celebrando il nuovo anno. Ha risposto alle domande delle parti per un’ora e mezza.
«Il ragazzo – ha detto il suo legale, l’avvocato Giacomo Nodari, a margine dell’udienza – ha detto di aver agito in uno stato di alterazione dovuta all’alcol ingerito, ma anche all’atteggiamento della vittima. Comelli si era già presentato alla festa e Matias era riuscito a calmarlo, offrendogli da bere. Quando questi si è ripresentato ancor più minaccioso, il mio assistito, che era uno dei più grandi nella sala, si è sentito in dovere di difendere gli amici presenti, tutti minorenni, ed è caduto nel panico».
Dopo l’esame dell’imputato, che è detenuto in carcere da un anno, il processo è stato aggiornato al prossimo 18 marzo per la discussione di accusa e difesa.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
