Cronaca

Ome guarda Ōme, lo strano gemellaggio prosegue attraverso le foto

Due comunità distanti quasi diecimila chilometri unite da immagini e squadri, che mettono in relazione la Franciacorta con il Giappone
Gabriele Minelli
Dal Giappone alla Franciacorta nel solco delle fotografie
Dal Giappone alla Franciacorta nel solco delle fotografie

Cento immagini, cento sguardi e cento respiri per due comunità distanti quasi diecimila chilometri, ma che riescono ad avvicinarsi tramite la fotografia. Questo il senso del progetto fotografico di Pietro Arrigoni «Ad ogni albero la sua ombra», che mette in relazione la Ome della Franciacorta con la Ōme della Prefettura di Tokyo. Due comunità lontane geograficamente e culturalmente, ma che si stanno avvicinando con una serie di incontri e iniziative che stanno sfociando in un vero e proprio gemellaggio.

Il progetto fotografico, peraltro patrocinato dal Consolato generale del Giappone a Milano, prende forma attraverso 100 fotografie e 100 persone: 50 abitanti di Ome e altrettanti di Ōme, ritratti all’interno davanti agli alberi dei propri territori e messi in relazione attraverso uno scambio di immagini e di sguardi. I ritratti franciacortini saranno esposti in Giappone, mentre le fotografie degli omensi giapponesi saranno visitabili (fino al 29 novembre) negli spazi dell’Orto botanico delle querce, nei pressi del Borgo del Maglio.

«Omeonimia»

«Ome guarda Ōme e Ōme guarda Ome, attraverso i volti delle persone – spiega Pietro Arrigoni, fotografo per l’Italia, mentre in Giappone ha lavorato la fotografa Aki Norton –. Non un semplice scambio di fotografie, dunque, ma un incontro tra due comunità che non hanno bisogno di diventare uguali per riconoscersi, perché è proprio la distanza a rendere possibile lo sguardo sull’altro». Questo è «solo» l’ultimo tassello verso un «gemellaggio» germinato quasi per caso tre anni fa con la scoperta dell’omonimia (Omeonimia, si potrebbe dire con un po’ di spirito...), ma che sta crescendo in fretta grazie a viaggi nei due territori che hanno sviluppato eventi, laboratori e mostre per far conoscere e mettere in relazione questi due luoghi. «Vorrei ringraziare Pietro Arrigoni per aver ideato questo splendido progetto volto ad approfondire la conoscenza reciproca – ha proseguito Toshiaki Oosemachi, sindaco della Ome giapponese - e che rappresenta un primo passo appropriato in questo percorso».

Le iniziative

Attualmente sono in programma diverse iniziative all’insegna del Sol Levante: «Siamo entusiasti di continuare a scoprire i nostri fratelli e sorelle giapponesi, continuando a costruire ponti per crescere insieme – conclude il sindaco della Ome franciacortina Alberto Vanoglio –. Dopo la suggestiva esperienza dello scorso anno nel corso del Festival del fumetto da marciapiede, in cui 7 storie di omensi erano state disegnate da altrettanti fumettisti sulle lenzuola, abbiamo chiesto alla scuola Comics di Brescia di disegnare 7 lenzuola dedicate alle storie di Ōme e alla relazione con Ome. Le prime 3 saranno esposte nel cortile della biblioteca in occasione di questa settimana (dal 17 al 25 ottobre ndr) dedicata al Giappone».

Tra gli eventi della settimana giapponese vanno sottolineati «Escape room: delitto in biblioteca a Ōme» (domani alle 20 in biblioteca: iscrizioni biblioteca@comune.ome.bs.it), il mercato agricolo con prodotti giapponesi (domenica dalle 9 alle 13 in piazza Moro) e l’incontro multisensoriale «Una notte, un museo» (sempre domenica alle 16 nel museo Malossi di Ome. Prenotazioni registrandosi su fondazioneprovinciadibresciaeventi.it).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...