Ome incontra Ome: il paese bresciano e la città giapponese si gemellano

Gabriele Minelli
I sindaci Vanoglio e Oosemachi hanno siglato un accordo di collaborazione con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di entrambe le comunità
L'incontro a distanza tra Alberto Vanoglio e Toshiaki Oosemachi - © www.giornaledibrescia.it
L'incontro a distanza tra Alberto Vanoglio e Toshiaki Oosemachi - © www.giornaledibrescia.it
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Un nuovo accordo per alimentare e consolidare la collaborazione tra la Ome della Franciacorta e quella giapponese, sempre più vicine ad un gemellaggio ufficiale.

L’accordo

Negli scorsi giorni i due sindaci, Alberto Vanoglio e Toshiaki Oosemachi, hanno siglato un accordo scritto di collaborazione su varie tematiche: «Le due città riconoscono come opportunità il fortuito legame nato dalla loro omonimia – si legge dal testo sottoscritto dai due primi cittadini –, stipulano il presente accordo con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di entrambe le città attraverso l’approfondimento della comprensione reciproca e la promozione degli scambi tra di esse.

Entrambe le città e i loro cittadini si impegneranno ad approfondire la comprensione reciproca e la cooperazione attraverso scambi in molti ambiti: natura, pace, storia, cultura, arti, alimentazione, turismo, sport e istruzione».

Il «gemellaggio», ricordiamolo, è nato quasi per caso un paio d’anni fa, ma sta crescendo in fretta.

Il legame

«Lo scorso ottobre ho visitato il Comune di Ome, in Italia, dove sono stato accolto calorosamente dal sindaco Alberto e da tutti i presenti, e ho avuto l’opportunità di scambiare opinioni e pensieri – sottolinea Oosemachi –. Sono rimasto profondamente colpito dall’amore della città per la natura e dal suo nobile desiderio di pace, dal suo rispetto per la storia e la cultura e dalla sua dedizione a preservare i legami tra i suoi cittadini. Sono stato anche toccato dal calore delle tante persone che ho incontrato, che mi hanno fatto sentire ancora più vicino alla città.

La firma di questo accordo di scambio segna una nuova tappa negli scambi tra le nostre due città. È estremamente significativo che due città che condividono lo stesso nome possano condividere le loro culture, imparare dalle reciproche tradizioni e approfondire i legami tra i loro residenti. Ci auguriamo inoltre che, costruendo solidi legami tra le nostre due città, ciò contribuisca a sviluppare ulteriormente le relazioni amichevoli tra Giappone e Italia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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