Cronaca

Nuvolento, la riparazione della buca si perde tra i rimpalli

Da oltre un anno gli automobilisti convivono con le transenne in via Garibaldi. Braccio di ferro tra Comune e Consorzio Fiume Chiese
Giuliano Maggini
La transenna restringe la strada da oltre un anno
La transenna restringe la strada da oltre un anno

Da oltre un anno una grossa buca transennata occupa metà della carreggiata all’uscita di via Garibaldi, all’incrocio con via Trento, lungo la provinciale 116. A provocarla sarebbe stata la rottura di una tubazione, ma l’intervento di ripristino non è ancora stato eseguito.

Strettoia

La strettoia mette in difficoltà sia chi esce da via Garibaldi sia chi deve imboccarla, con disagi quotidiani per gli automobilisti e il rischio di incidenti. I residenti, dopo numerose segnalazioni agli uffici comunali, hanno scritto anche alla trasmissione televisiva Striscia la notizia.

Al centro della vicenda c’è un dissidio tra il Comune e il Consorzio Fiume Chiese sulle competenze dell’intervento. Tutto era iniziato con un cedimento della strada all’incrocio tra le due vie. Il primo scavo non aveva però evidenziato tubazioni nel punto esatto in cui l’asfalto aveva ceduto.

Disagi quotidiani per gli automobilisti che percorrono via Garibaldi
Disagi quotidiani per gli automobilisti che percorrono via Garibaldi

Si era quindi resa necessaria un’indagine più approfondita nella cameretta delle acque bianche vicina. Nel pozzetto era stata individuata una perdita consistente, che secondo i tecnici non proveniva dalla rete di scarico comunale. Era stata così ipotizzata un’infiltrazione dal canale adiacente, gestito dal Consorzio.

Un successivo sopralluogo congiunto, al quale avevano partecipato anche i tecnici del Consorzio, aveva portato a una videoispezione delle tubazioni. L’accertamento aveva rilevato il cedimento e il danneggiamento in più punti di un tratto vicino al canale.

Il tecnico del Consorzio aveva però comunicato che l’ente sarebbe intervenuto sulla parte di propria competenza soltanto dopo la riparazione della tubazione comunale, così da verificare l’eventuale persistenza dell’infiltrazione. Da allora i mesi sono trascorsi senza che il problema venisse risolto.

Nel maggio 2026, dopo oltre un anno, si è svolto un nuovo sopralluogo con l’impresa Cbc di Bedizzole, incaricata di valutare l’entità del danno e le modalità dell’intervento. È stato inoltre richiesto alla Provincia il nulla osta, subito concesso, per organizzare i lavori evitando di lasciare aperto a lungo un grande scavo e limitando le ripercussioni sul traffico.

Nodo costi

Resta però da quantificare la spesa e da individuare le risorse necessarie. «Sono profondamente amareggiato per questa situazione – afferma il sindaco Pietro Pagliardi –. Capisco il disagio dei cittadini e posso assicurare che sto facendo tutto il possibile per riparare il danno in tempi brevi, anche se non conosciamo ancora il costo dell’operazione».

In paese non mancano le critiche. Alcuni residenti lamentano rallentamenti legati all’ufficio tecnico unico e sostengono che l’istituzione di un senso unico in ingresso in via Garibaldi avrebbe almeno ridotto i disagi. Nel frattempo l’incrocio resta un punto critico per la viabilità e la sicurezza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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