La scelta è fatta. Il Politecnico di Milano ha messo praticamente tutti d’accordo e, azzerate le polemiche sul sito in cui sorgerà il nuovo ospedale, è tempo di iniziare a pensare a come far convivere per anni un grande cantiere con un presidio che dovrà continuare a funzionare. Prima, però, il sindaco Guido Malinverno torna sull’iter che ha portato alla scelta finale.
L’iter
Il primo cittadino rivendica il percorso seguito dall’Amministrazione e ricorda come già la mozione approvata dalla maggioranza nel settembre 2024 chiedesse di approfondire un’alternativa alla ormai ribattezzata «valletta», salvaguardando il territorio senza rinunciare a un nuovo ospedale. Una linea, sostiene, poi recepita dal lavoro del tavolo tecnico e del Politecnico di Milano.
«Farsi tutti il palco del vincitore non fa bene a nessuno», osserva Malinverno, ricordando come il confronto tecnico abbia superato posizioni molto diverse tra loro: dal comitato favorevole alla ristrutturazione dell’attuale presidio ai partiti di opposizione, che sostenevano un’altra soluzione, fino alle polemiche sulla «buca», sui presunti problemi idrogeologici, sul numero dei posti letto e sul destino dei poliambulatori. «L’incarico al Politecnico ha posto le bocce ferme», sintetizza.

Proprio il professor Stefano Capolongo del Politecnico aveva definito l’ipotesi della semplice ristrutturazione un «accanimento progettuale», mentre le valutazioni contenute nel Documento di fattibilità evidenziano come la soluzione individuata, che prevede l’edificazione del nuovo ospedale sul sedime di quello attuale, si collochi molto vicina, nelle valutazioni complessive, a quella della «valletta». Ben più marcato, invece, il divario rispetto all’ipotesi di ristrutturare il presidio esistente.
Partita delicata
Archiviata la scelta della localizzazione, resta però aperta una partita delicata: quella del cantiere. «La criticità sarà la viabilità», ammette il sindaco. Durante i lavori il parcheggio destinato al pubblico verrà chiuso, mentre nell’area dell’ospedale continueranno ad accedere i dipendenti. L’ipotesi è di utilizzare il parcheggio dell’area del campo sportivo (nella «valletta»), collegandolo all’ospedale con una navetta e, probabilmente, anche con ascensori. Il Comune, aggiunge Malinverno, è inoltre ha già pronto un progetto di massima per una nuova strada di accesso da nord, da condividere con i Comuni vicini, qualora si rendesse necessaria.
Dal sindaco, infine, un ringraziamento al presidente della Regione Attilio Fontana, all’assessore al Welfare Guido Bertolaso, alla direttrice generale dell’Asst Garda Roberta Chiesa, al direttore generale dell’Ats Brescia Claudio Sileo e al professor Capolongo per il lavoro svolto in questi mesi. Un percorso che, secondo Malinverno, «ha permesso di riportare il confronto su basi tecniche e arrivare a una scelta condivisa».



