Legambiente Franciacorta, assieme a diversi residenti del quartiere di via dei Colli a Erbusco e al Comitato No Pf2, mette nero su bianco il proprio «no» all’ipotesi di un hotel sulla collina oggi non edificata di Villa Pedergnano. Questo il senso delle osservazioni alla variante al Pgt, depositate con la firma del presidente del circolo ambientalista, Silvio Parzanini. Le richieste sono sostanzialmente tre: il no alla realizzazione dell’hotel; il recupero della sola cubatura dell’immobile presente, oggi in stato di abbandono e, più in generale, la tutela totale del verde esistente sulla collina.
Osservazioni
Annunciando le osservazioni, il Comitato No Pf2 ribadisce la propria netta contrarietà a «realizzare di fronte al centro commerciale Porte Franche, sul fragilissimo cordone morenico di Erbusco - area tutelata da vincolo paesaggistico - un “ecomostro” da 12mila metri quadrati, alto fino a 12 metri. Negli anni, su questa collina han progettato di tutto: prima il raddoppio del centro commerciale (nel 2016, ndr), poi un teatro da 6mila posti (nel 2021, ndr). Oggi l’ultima idea è un imponente albergo che potrebbe avere 290 camere, in una zona che a ora prevede edificazioni possibili solo su 500 metri quadrati».
Dai firmatari arriva infine una richiesta all’Amministrazione erbuschese: «Apra un confronto pubblico vero e trasparente con la cittadinanza, discutendo le alternative e rispettando la volontà di chi vive il territorio».
Il 18 settembre scadranno i termini per le osservazioni, poi la partita si sposterà in Municipio, da dove interviene il sindaco Mauro Cavalleri.
Cosa dice il sindaco
«L’area non diventa edificabile con questa variante - chiarisce il primo cittadino -: il Pgt del 2010, recependo quanto previsto precedentemente dal Prg la destinava già a servizi e attrezzature private di interesse pubblico».
«La variante ne riduce il perimetro e introduce una possibile destinazione ricettivo-alberghiera, ben diversa dalle proposte precedenti: si tratta di servizi, organizzazione e funzioni - i dati degli ultimi anni lo dimostrano - per un settore in crescita, tale da rendere ragionevole prevedere nuove opportunità ricettive a Erbusco. Il tutto comunque subordinato a vari step; convenzione ad hoc mitigazioni ambientali, autorizzazioni paesaggistiche e opere compensative, come percorsi ciclopedonali, strade di viabilità alternativa per ridurre la pressione sulla rotatoria Bonomelli e vasche di laminazione. Non esistono quindi - conclude il sindaco - né deleghe in bianco né preclusioni ideologiche che impediscano di valutare seriamente un progetto».



