Diventare una città sempre più attrattiva ed europea. Creando una rete tra commercio, cultura e turismo. È questo l’obiettivo del bando per lo sviluppo dei servizi del sistema commerciale 2026, approvato ieri dalla Giunta. Una misura che punta a sostenere il tessuto economico di Brescia e a rafforzare il commercio di prossimità come strumento strategico dell’offerta turistica.
Di cosa parliamo
Complessivamente parliamo di una cifra pari a 220mila euro finanziata dal Comune e destinata alle micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio, della somministrazione di cibi e bevande e dell’artigianato di servizio in città. Del totale, 60mila saranno riservati alle attività nel Distretto urbano del commercio (Duc) e gli altri 160mila alle attività presenti nel territorio restante, che per la prima volta saranno inseriti in un bando comunale a fondo perduto.
Il sostegno economico coprirà il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 1.500 euro per impresa. E tra le spese finanziabili rientreranno i costi per utenze e affitti, servizi di sicurezza e vigilanza, percorsi di formazione del personale, oltre a iniziative di promozione.
In questo senso l’obiettivo è duplice: da un lato fornire un aiuto concreto al comparto commerciale, accompagnandolo in un percorso di qualificazione che lo rende protagonista dell’accoglienza in città; per questo motivo – e qui passiamo al secondo obiettivo – l’accesso al contributo sarà vincolato sia alla partecipazione di iniziative turistiche promosse dal Comune sia all’inserimento nel portale turistico Brescia.eu.
Cosa ne pensano le attività in città
Un network dunque che guarda al globale, partendo dal locale. E proprio dagli esercenti locali siamo partiti per capire cosa ne pensano dell’iniziativa e com’è la stagione turistica attuale.
«Vogliamo diventare una città sempre più europea – chiosa la titolare di un Salone da parrucchiere –. Quest’iniziativa permetterebbe di far sapere al turista chi siamo e cosa possiamo offrire. E garantirebbe al nostro territorio una maggiore visibilità». Di visitatori nel centro storico però la bresciana ne vede pochi: «È capitato che nel negozio entrassero alcuni tedeschi o francesi per chiedere consiglio su dove mangiare. La maggior parte infatti sceglie come meta il Lago di Garda, dove si registrano grandi numeri». Tuttavia la percezione complessiva è che ci sia stato un aumento generale dei turisti rispetto agli anni scorsi.
Sono soprattutto over 40, provenienti da Germania, Paesi Bassi, Francia e Svizzera. «Girano con le mappe e spesso sono disorientati – commenta il titolare di un ristorante in centro –. Trattandosi per lo più di adulti e anziani e non avendo grande abilità nell’uso degli smartphone, capita spesso che entrino per chiedere indicazioni». Il suo locale si trova in piazza Duomo, un luogo che lui definisce come «piazza degli aperitivi»: una zona di passaggio, dove il turista si gode la vista sul Duomo, ma non si ferma più di tanto. «Negli ultimi tempi l’arrivo di alcune catene, come L’antica pizzeria da Michele o All’antico Vinaio, ha permesso di contrastare in parte il fenomeno».
Soddisfazione per il provvedimento anche da parte del titolare di una gelateria in piazza Vittoria, che parla di un «centro attivo e ricettivo»: «Purtroppo la zona è oggetto di lamentele continue da parte di esercenti e cittadini, tuttavia la situazione, a mio avviso, è migliorata rispetto al passato. Ciò che vedo è un progresso generale, tante iniziative da parte del Comune e un centro vissuto e in ordine».
Pareri opposti
Di parere opposto è invece Patrizia Sancassani, titolare dell’Ottica Zanardelli: «Sempre meno persone frequentano il centro. E i motivi sono ben visibili: deiezioni dei cani sulle panchine, abbandono di rifiuti, degrado e poca sicurezza soprattutto nelle ore notturne. Per non parlare dei parcheggi: o non ci sono o, se ci sono, hanno costi folli per i non residenti, come nel caso di piazza Vittoria».

A ciò si aggiungono concerti, manifestazioni politiche e gare sportive «che bloccano il centro e non permettono a chiunque voglia di farsi una passeggiata in tranquillità». Sempre più serrande vengono abbassate «e il problema – chiarisce Sancassani – non è tanto (o non solo, ndr) il caro affitto, quanto la mancanza di persone».
Sulla stessa linea Fabio Lazzari, proprietario del Bar Civico 20A. «È un contributo palliativo, che purtroppo servirà a poco. Diventare hub turistici è sicuramente positivo, tuttavia si tratta sempre di importi sempre bassi».

Le domande
Il bando sarà aperto dalle 12 di domenica 18 ottobre fino alle 12 del primo dicembre. E si inserisce tra gli obiettivi previsti dal Piano operativo per il turismo – Città di Brescia 2026 e dal progetto «Duc Brescia: Hub commerciale urbano. Un Network che cresce». I contributi saranno concessi tramite procedura automatica, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento posto.




