Cronaca

Morto improvvisamente il maestro Mario: il dolore dei bimbi di Torbole

Casalicchio, che insegnava nella scuola primaria, è scomparso per un problema cardiaco a pochi giorni dal suo sessantaseiesimo compleanno
Alice Resconi
Il maestro Mario Casalicchio
Il maestro Mario Casalicchio

Per i suoi alunni non era solo il maestro di matematica. Era l’insegnante che sapeva farli ridere, che li ascoltava, che conosceva a fondo ognuno di loro. Per questo, tra i bambini della scuola primaria di Torbole Casaglia, il dolore per la scomparsa di Mario Casalicchio è ancora più difficile da spiegare. Il maestro è morto improvvisamente a causa di un problema cardiaco, a pochi giorni dal suo sessantaseiesimo compleanno che sarebbe stato festeggiato lunedì prossimo, 24 agosto. Originario della provincia di Agrigento e residente a Castel Mella, Mario lascia nel dolore e nello sgomento la moglie e un figlio.

La notizia, tuttavia, ha lasciato sgomenti non solo i familiari, ma anche colleghi, genitori e soprattutto generazioni di alunni. In dieci anni nella scuola di Torbole Casaglia, Mario aveva costruito infatti legami profondi con tutti, lavorando con pazienza, competenza e umanità. Quest'anno seguiva le classi terze e avrebbe voluto accompagnare i suoi alunni fino alla quinta.

«Avete presente la figura del bravo maestro, quello che ciascuno di noi vorrebbe incontrare nel proprio percorso? Ecco, il maestro Mario era proprio così – ricorda il sindaco Roberta Sisti –. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nella nostra scuola e in tutta la nostra comunità».

Anche l'assessore Sara Volonghi, che con Mario aveva lavorato, commenta: «Non è semplice trovare le parole giuste per salutare e ringraziare chi, come lui, ha dato tanto ai bambini della nostra comunità. Non solo grazie alle sue competenze e al suo instancabile impegno, ma anche grazie alla sua capacità di entrare nel mondo dei più piccoli e di instaurare con ognuno di loro una relazione unica e speciale». Il cordoglio arriva anche da tutti gli altri colleghi che hanno preparato un messaggio per la cerimonia funebre prevista nei prossimi giorni nella sua natale Sicilia.

Toccanti sono poi le parole dei genitori degli alunni, soprattutto di quelli della classe terza, che Mario stava seguendo con particolare impegno e passione, come sempre. «La morte del maestro ha colpito profondamente i bambini e noi genitori: per loro era un confidente, una guida, il maestro che li faceva ridere, giocare, teneva e voleva bene a tutti. Per noi genitori invece è stato un punto di riferimento sicuro, era una persona rara». E per questo motivo, per aver perso una persona unica, il dolore di tutta la comunità è ancor più grande.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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