Cronaca

Addio a Fernanda Palvarini, la «pittrice dei fiori» aveva 90 anni

Nata a Villa Carcina, era uno spirito libero che ha vissuto e lavorato ovunque. L’ultima residenza a Desenzano, dove riposa
Tonino Zana
La pittrice Fernanda Palvarini
La pittrice Fernanda Palvarini

Ha vissuto e lavorato ovunque e adesso, a 90 anni compiuti, Fernanda Palvarini, pittrice dei fiori, riposa a Desenzano, dove venerdì 23 ottobre alle 15.30, nella chiesa di S. Angela Merici in piazza Aldo Moro, verrà salutata dai suoi cari e dagli amici. Difficile segnare la sua casa se non le eri vicino. Lei viaggiava, dalla Sicilia alla Calabria, da Montichiari a Orzinuovi, da Desenzano, a Brescia, a Soncino e quindi di nuovo a Brescia. Aveva finito per soggiornare a Desenzano, del suo consorte Giuliano, mancato a maggio, un'altra ferita nel cuore fragile dell'artista. E venendo le forze sempre meno era stata costretta a riposare nella Rsa di questa bella capitale del lago. Per la cronaca era nata a Villa Carcina, da madre mantovana e padre francese e si era spostata qui e là per uno spirito libero e una estrema capacità di adattamento, se corrispondeva a un sentimento.

Con il critico Vittorio Sgarbi
Con il critico Vittorio Sgarbi

Per Fernanda Palavarini furono i fiori i fratelli della vita, subito prima i figli amatissimi, Paolo, Niki e il povero Cesare venuto a mancare troppo presto, ferendola nel centro del cuore e assottigliandole la vita. Per tutti questo figlio Paolo, uscito da un testo in cui si dicono dei figli nati ogni giorno dalla loro madre, finiva per sostituire le assenze e lenire i dolori di una vita non sempre amica. E Paolo Lombardi si spostava dalla pianura al lago per chiederle cosa desiderasse e ci ripostava il suo stato di salute: «La mamma – ci raccontava negli ultimi mesi – non sta bene, ma alla Rsa di Desenzano è riuscita a farsi donare uno spazio di luce per uno studio di pittura improvvisato e non inutile per ogni muoversi della natura che lei percepiva ancora prima che accadesse».

Palvarini con una sua opera
Palvarini con una sua opera

Fernanda Palvarini, una signora dolce, di sensibilità congiunta con il reale per cui le sue meravigliose mimose si alzavano dalle gallerie, bucavano i soffitti e salivano a quelle nuvole di cui parla Paolo e dove, dice lui in un necrologio vissuto dentro le parole espresse, lei, Fernanda, dipingerà dall'alto i vecchi e nuovi fiori della vita di ieri e di oggi.

Venerdì i funerali, nei prossimi giorni i pensieri bagnati della sua prima assenza. Dopo, i primi altri pensieri della memoria e l'indispensabile idea concreta di affidare ai paesi che ha amato, Orzinuovi tra gli altri, una personale di Fernanda Palvarini nella sala espositiva del Castello-Rocca orceano. Come proprio accennava, poco tempo fa, il presidente del consiglio comunale, il prof. Carlo Lombardi, a proposito degli artisti amati e riamati dalle nostre comunità.

Viene in mente di pensare a una mostra collettiva di regioni e paesi da collocare nella Rocca Castello di Orzinuovi con la partecipazione dei gonfaloni di Villa Carcina, Desenzano, ovviamente di Brescia, di Orzinuovi, della Sicilia e della Calabria. Lei assomigliò molto a quella Sicilia che illustrò nella natura, per gemellarità con il calore unico di quella terra e l'esplosione di una natura vivificatrice. Che la terra ti sia lieve, Fernanda e i tuoi fiori profumino ogni grammo del tuo nuovo vivere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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