Cronaca

A Montichiari tremila studenti diventano stilisti di moda del riuso

«Ricuci il Futuro», l’iniziativa dedicata al riuso tessile e alla riduzione dell’impatto ambientale del fast fashion. Al termine della giornata al Centro Fiera sono state premiate le 15 opere migliori
Francesco Venturini
Una delle opere tridimensionali realizzata dagli studenti - © www.giornaledibrescia.it
Una delle opere tridimensionali realizzata dagli studenti - © www.giornaledibrescia.it

Tremila studenti coinvolti, centoquaranta classi partecipanti e trentacinque sedi scolastiche interessate. Nella Sala Pedini del Centro Fiera di Montichiari si è svolto l’evento conclusivo del progetto «Ricuci il Futuro», iniziativa dedicata al riuso tessile e alla riduzione dell’impatto ambientale del fast fashion, promossa da Cbbo, società attiva dal 1992 nella gestione dei servizi di igiene urbana e nella promozione della sostenibilità ambientale.

L’iniziativa

Il progetto si è sviluppato attraverso due incontri di due ore per ciascuna classe, per un totale di 560 ore di attività, guidate dagli educatori ambientali qualificati della Cooperativa Sociale Cauto. Durante il percorso sono stati affrontati temi come il ciclo di vita dei capi tessili, l’impatto ambientale e sociale dell’industria della moda, il fenomeno del fast fashion, le pratiche virtuose del riuso e i principi dell’economia circolare applicati al settore tessile.

Al termine del progetto, ogni classe ha realizzato un’opera tridimensionale utilizzando materiali tessili di scarto, accompagnata da un messaggio coerente con le tematiche affrontate durante il laboratorio.

Premiazione

Una giuria composta dai rappresentanti degli enti promotori e dall’artista bresciana Monica Gussago ha selezionato le quindici opere premiate nel corso della mattinata di ieri.

Tra i vincitori figurano la scuola secondaria di primo grado Marone di Calvisano (classe 2°C dell’Istituto comprensivo Calvisano), le medie di Flero (classi 1°B e 1°C dell’Istituto comprensivo), la scuola secondaria di primo grado Caduti di Piazza Loggia di Ghedi (classe 1°H dell’Istituto comprensivo Rinaldini), la scuola secondaria di primo grado Bachelet di Isorella (classe 2°A dell’Istituto comprensivo Calvisano), le medie Alberti di Montichiari (classi 4°A e 4°B dell’Istituto comprensivo Uno Renato Ferrari), la scuola secondaria di primo grado Alberti di Montichiari (classe 2°C dell’Istituto comprensivo Uno Renato Ferrari), la scuola primaria Falcone di Montichiari (classe 5°A dell’Istituto Due Rita Levi Montalcini), le medie Tosoni di Montichiari (classe 1°D del Rita Levi Montalcini), la scuola elementare Lechi di Montirone (classe 4°B dell’Istituto comprensivo Berther San Zeno-Montirone), la scuola secondaria di primo grado Quasimodo di Nuvolento (classe 1°A dell’Istituto comprensivo), la scuola primaria di Remedello (classe 4°B dell’Omnicomprensivo Bonsignori), la scuola primaria Canossi di San Zeno (classe 4°A del Berther) e la scuola secondaria di primo grado Berther di San Zeno (classi 1°A e 1°B dell’Istituto comprensivo).

Assegnate anche due menzioni speciali, una per il progetto «Ri…Vestiamo Madre Natura», realizzato dalla Scuola primaria Caduti di Piazza Loggia di Acquafredda (classi 4°A e 5°A dell’Omnicomprensivo Bonsignori di Remedello), e una per «Voci di Stoffa», progetto della Scuola secondaria di primo grado di Visano (classe 2°E sempre del Bonsignori di Remedello).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...