È iniziato ufficialmente il cammino dell’«Hub formativo Montichiari» (Hfm), un nuovo polo di formazione professionale promosso da Fondazione Enaip Lombardia e da Piamarta Formazione Afgp.
Ha trovato sede al Centro giovanile di Montichiari, vede iscritti, ad oggi, circa 200 studenti ed è il risultato del lavoro con cui Regione Lombardia e gli enti di formazione sono scesi in campo per dare un futuro all’offerta formativa locale, dopo l’inchiesta che ha coinvolto la guida del centro Don Tadini.
Offerta
Comprende corsi di qualifica e diploma nei settori dell’autoriparazione di veicoli, dei servizi di impresa e della promozione e accoglienza turistica. Un cammino nuovo, possibile grazie alla passione e alla vocazione educativa.
Lo ha sottolineato l’assessore regionale a Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, intervenuta al taglio del nastro di ieri, avvenuto alla presenza degli studenti: «Siamo qui per voi - ha detto, rivolgendosi ai ragazzi e anche le famiglie -. Sono stati mesi intensi, per mettervi a disposizione gli strumenti migliori all’acquisizione di competenze e l’opportunità di essere protagonisti del vostro futuro. Il percorso è stato difficile, ma ce l’abbiamo fatta, operando in squadra: grazie a Enaip e a Piamarta Formazione; grazie agli insegnanti perché, con passione, hanno resistito alle difficoltà per tornare oggi ad accompagnarvi nella vostra crescita, e grazie all’abate per l’accoglienza. È un nuovo inizio».
In rappresentanza di Afgp Piamarta, ha preso parola padre Fabio Vinaschi: «Il fondatore della nostra congregazione, San Giovanni Battista Piamarta, diceva sempre che se vuoi rinnovare la società, devi partire dall’educazione dei giovani: ebbene noi siamo qui e vi saremo vicini perché crediamo che possiate essere il motore del cambiamento e ci siamo impegnati al massimo affinché possiate avere le migliori condizioni per avere un sogno e iniziare a costruirlo».
Sfida
Parola anche a Enaip Lombardia con Martino Troncatti: «Raccogliamo, insieme, la sfida di un progetto educativo che vuole dare seguito ai vostri sogni e guarda allo sviluppo dell’offerta formativa che risponda ai bisogni del territorio, accogliendo i temi della manifattura, del digitale e dell’intelligenza artificiale», ha detto, rimarcando il fatto di essere «comunità educante».
Presente l’Amministrazione comunale di Montichiari: anche il sindaco Marco Togni ha augurato un buon anno scolastico agli allievi, invitandoli «al rispetto dei luoghi» e rimarcando l’importanza dell’educazione. Significativo, inoltre, l’intervento dell’abate Cesare Cancarini che ha sottolineato quanto l’accoglienza di una scuola professionale sia in linea con l’opera del Centro giovanile.
Messaggio
«Qui non imparerete solo a fare qualcosa, imparerete a diventare qualcuno perché il lavoro non è solamente un modo per guadagnare, ma anche per contribuire al bene comune. E non è casuale che questa scuola trovi posto in un luogo dedicato a San Giovanni Bosco, che incontrava i ragazzi, spesso soli, in cerca di lavoro, e non si limitava ad assisterli, bensì cercava per loro un mestiere, visitava le botteghe, si preoccupava che non venissero sfruttati e che avessero formazione e rispetto dai datori di lavoro. È molto bello che qui questa storia continui, con nuovi strumenti e professioni, ma con la stessa convinzione: nessun ragazzo deve essere considerato perduto e nessun talento deve essere sprecato».
Presenti al taglio del nastro anche il direttore generale di Fondazione Enaip Lombardia Giovanni Colombo e il direttore generale di Afgp Piamarta Giuseppe Raineri.



