CronacaBassa

Montichiari, un masterplan da 100 milioni di euro che guarda al 2032

Via libera ricevuto in primavera dopo un iter iniziato nel 2017 e segnato da anni di attese. Il piano punta a trasformare l’aeroporto in un nodo strategico della logistica del Nord Italia
In pista: il D’Annunzio conferma la sua vocazione cargo - © www.giornaledibrescia.it
In pista: il D’Annunzio conferma la sua vocazione cargo - © www.giornaledibrescia.it
AA

Il masterplan di Montichiari ha finalmente ricevuto il via libera nella primavera del 2025, dopo un iter iniziato nel 2017 e segnato da anni di attese e passaggi burocratici. Vale circa 100 milioni di euro e ridisegna lo scalo con nuove infrastrutture, ampliamenti progressivi e interventi mirati a rafforzarne la vocazione cargo. Un piano che punta a trasformare l’aeroporto «Gabriele d’Annunzio» in un nodo strategico della logistica del Nord Italia.

Alcuni interventi erano già partiti, come il rifacimento della pista e i primi spazi destinati all’e-commerce, che hanno assorbito oltre 20 milioni di euro e hanno consentito di mantenere lo scalo competitivo. Ma il grosso arriva ora: complessivamente si arriverà a 50 mila metri quadrati di magazzini, includendo strutture esistenti e nuove realizzazioni. Le progettazioni sono in fase avanzata e le prime consegne sono previste tra il 2026 e il 2027, con un magazzino da 4.500 metri quadrati pronto all’inizio del prossimo anno e un secondo da 10mila entro i primi mesi del successivo.

La «resa»

Sono già avviati invece i lavori sulla cosiddetta «resa», indispensabile per una movimentazione corretta e sicura degli aeromobili in pista. L’opera, richiesta anche dalle normative internazionali, sarà ultimata nel 2028 e rappresenta un tassello chiave per l’operatività futura dello scalo. Dal 2026 al 2029 sono programmate le urbanizzazioni delle aree manutentive, mentre tra il 2027 e il 2032 toccherà ai raccordi, al piazzale «de-icing» e agli stand per gli aerei, interventi che miglioreranno la fluidità dei movimenti e l’efficienza complessiva.

L’intero piano avrebbe dovuto completarsi entro il 2030, ma i ritardi autorizzativi hanno spostato in avanti la tabella di marcia. Oggi l’obiettivo realistico è il 2032-’33, con la prospettiva di consegnare a Brescia un aeroporto completamente rinnovato, capace di attrarre investimenti, generare occupazione e offrire alle imprese del territorio un’infrastruttura di livello europeo. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...