Anche una delle ultime località della Valcamonica dove resistono i cassonetti stradali si prepara a cambiare sistema. Dalla prossima primavera Montecampione passerà alla raccolta differenziata porta a porta, ma con una formula adattata alle caratteristiche di una zona turistica: i contenitori saranno collocati, dove possibile, nei locali tecnici dei condomini, mentre negli edifici privi di spazi adeguati verranno invece realizzate mini-isole ad accesso regolamentato.
La novità è stata illustrata nei giorni scorsi, in un incontro con amministratori, residenti e proprietari, alla presenza del presidente di Valcamonica servizi Massimo Maugeri e del presidente del consorzio Montecampione Paolo Birnbaum. Alla base della scelta c’è soprattutto la necessità di aumentare una percentuale di differenziata ancora troppo bassa.
A Montecampione, infatti, solo circa il 30 per cento dei rifiuti viene differenziato, mentre oltre il 70 finisce nell’indifferenziato: una situazione opposta rispetto ai risultati raggiunti in molti altri centri camuni. A pesare è anche quello che il «turismo del cassonetto», con persone provenienti da altri comuni che raggiungono Montecampione per conferire rifiuti nei pochi contenitori stradali ancora presenti, evitando così di differenziare nei rispettivi paesi. Un fenomeno che incide sulle statistiche della raccolta a Pian Camuno e Artogne e che contribuisce anche ai troppi episodi di sacchi e rifiuti abbandonati lungo le strade.
Il nuovo sistema prevederà cinque frazioni: secco residuo, carta, organico, vetro e lattine, plastica e cassonetti stradali e campane scompariranno, con svuotamenti settimanali e frequenze potenziate nei periodi di maggiore afflusso turistico. La particolarità di Montecampione imporrà soluzioni differenti condominio per condominio e dove ci sono locali tecnici verranno sistemati i contenitori comuni, da esporre nei giorni di raccolta; altrove entreranno in funzione mini-isole riservate agli utenti autorizzati.



