Sport, solidarietà e partecipazione, con lo sguardo già rivolto all’adunata nazionale degli alpini che Brescia ospiterà nel maggio 2027. Ieri mattina è tornata ad animare la città la Metro Run, la corsa-camminata solidale che segue, in superficie, il tracciato della metropolitana. Un’edizione dedicata a «Il filo rosso dell’unione alpina e solidale», a sottolineare il legame tra il territorio, le penne nere e l’impegno a favore delle persone più fragili.

La pioggia non ha fermato chi aveva deciso di partecipare percorrendo uno dei due percorsi previsti: quello breve di quattro chilometri, fino alla stazione Vittoria, e quello di otto chilometri, con arrivo al Parco Pescheto, alla sede degli alpini di Bottonaga. Nessuna competizione, nessun cronometro, ma un obiettivo comune: sostenere la cooperativa sociale Nikolajewka, alla quale sarà devoluto l’intero ricavato delle offerte raccolte attraverso le iscrizioni.
Storia
A raccontare il valore concreto di questo sostegno è anche la storia di Tommaso, che a dicembre compirà 14 anni. Alla nascita è stato colpito da un ictus che gli ha provocato una paralisi cerebrale infantile, con conseguenti difficoltà motorie. Il padre, Fabio Baiguera, racconta il rapporto della famiglia con la Nikolajewka: «La frequentiamo perché Tommaso pratica la boccia paralimpica, un’attività organizzata dalla Scuola e grazie alla quale può sentirsi inserito in un contesto diverso da quello familiare o scolastico».
Un’opportunità che va oltre lo sport e si inserisce in un percorso più ampio di sostegno grazie a progetti educativi, laboratori e attività: «Alla Nikolajewka Tommaso ha frequentato anche un corso per l’utilizzo dell’informatica come strumento facilitante», ha aggiunto papà Fabio. Insomma sono piccole e grandi occasioni di autonomia, partecipazione e inclusione che danno un significato concreto alla solidarietà raccolta durante la manifestazione.
Impegno
Un’iniziativa che ha ribadito anche lo storico legame tra la Nikolajewka e il mondo alpino, rappresentato tra gli altri da Massimo Cortesi, presidente della Fondazione Nikolajewka: «Questo è il primo atto del percorso che ci avvicina all’appuntamento di maggio – ha detto Cortesi –. Questo momento è speciale perché i protagonisti sono gli ospiti della scuola Nikolajewka a cui questa iniziativa è dedicata. Il nostro pensiero è regalare inclusione, il nostro scopo è realizzare residenze in cui i nostri ospiti possano vivere come facciamo noi nella vita di tutti i giorni, attraverso ausili che possiamo fornire. La Nikolajewka non li ospita, la Nikolajewka è la loro casa».


