Dopo un femminicidio restano i figli, i genitori, le famiglie. Restano le domande, il vuoto di una presenza quotidiana e la fatica di ricominciare. È a loro, a chi deve fare i conti ogni giorno con le conseguenze della violenza, che è dedicata la puntata di «Messi a fuoco» in onda stasera, alle 20.30 su Teletutto.
Al centro del confronto condotto da Andrea Cittadini ci saranno le vite di chi resta: bambini e ragazzi privati della madre, genitori costretti a sopravvivere a una figlia uccisa. Come si affronta un dolore così? Quali aiuti servono e quali risposte possono offrire le istituzioni? Come accompagnare i più giovani nella crescita, senza lasciarli soli con il trauma?
Ospiti e contenuti
In studio Giuseppina Ghilardi, mamma di Daniela Bani, la 30enne di Palazzolo uccisa nel settembre del 2014 con 39 coltellate dal marito Mootaz Chaanbi, condannato a 30 anni di reclusione, porterà la propria testimonianza. Con lei Francesca Pollonara, ispettore della Polizia di Stato, che quotidianamente ascolta donne vittime di violenza, e Simone Bracchi, giornalista del Giornale di Brescia. Voci e competenze diverse per affrontare il tema dell’ascolto, della protezione e del sostegno alle famiglie.
La puntata proporrà anche l’intervista a Giuseppe Dalmonte, figlio di Olga, uccisa dal marito nel 1997, e gli sviluppi dell’aggressione a Orzinuovi avvenuta nei giorni scorsi. Dalle testimonianze alla cronaca, un confronto per capire come riconoscere la violenza e come stare accanto a chi porta le ferite.



