Mercato, l’assessore Poli: «Piazza Vittoria serve libera»

Il dibattito in Commissione apre a discussioni su qualità e licenze
Il mercato in piazza Loggia -  Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Il mercato in piazza Loggia - Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
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Da una parte divide, dall’altra unisce, gli ambulanti come i cittadini e ci riesce pure con la politica. Lo spostamento del mercato è approdato ieri in Commissione Commercio e, a Palazzo Bianchini, le dichiarazioni di Fabio Capra (Pd) hanno ricevuto - siamo alla capacità di unire - il plauso di Carlo Andreoli (FdI) che siede sul fronte opposto.

Facciamo però un passo indietro: all’ordine del giorno della seduta di ieri, originariamente, era prevista solo la discussione su Brescia innovation district, la fu Cittadella dell’innovazione: Fratelli d’Italia, però, ha chiesto di poter approfondire la scelta della Giunta, che ha debuttato sabato 3 gennaio e che tanto ha fatto discutere e scrivere. E così è stato.

Mercato

Il dibattito sullo spostamento delle bancarelle da piazza Vittoria a piazza Loggia si è aperto con i chiarimenti dell’assessore Andrea Poli che ha ricostruito la scelta: «Abbiamo la necessità di una piazza libera nel fine settimana - ha detto -: più volte, infatti, a causa delle prescrizioni per la sicurezza, si è resa necessaria una compattazione o una soppressione del mercato». Nel 2025, ha aggiunto, sono state registrate 7 soppressioni, 7 rinunce ad eventi, «senza contare che per "Brescia in movimento" eravamo costretti a montare il lunedì e smontare tutto il venerdì».

E così le 88 bancarelle sono state spostate in piazza Loggia e via Alessandro Volta, mantenendo dove erano quelle di via IV novembre e via San Faustino: «Abbiamo usato - ha detto l’assessore - il format compattato che veniva usato in caso di manifestazioni in piazza Vittoria». E ha aggiunto: «Abbiamo elaborato anche altre opzioni (spostamento lungo tutta via San Faustino ndr) che, però, sono al vaglio di altri assessorati, come quello alla Mobilità. Il mercato è divisivo perché coinvolge esigenze diverse: gli ambulanti, residenti, commercianti, ristoranti, cittadini e bar».

È quindi intervenuto Giovanni Posio (FdI) che ha sottolineato quanto il problema non sia lo spostamento delle bancarelle, quanto l’occasione che fornisce per riflettere su una riqualificazione merceologica e il ruolo di via X giornate per dare «continuità al percorso delle bancarelle».

Fabio Capra ha lodato l’intervento, ma si è detto «dispiaciuto - rivolgendosi direttamente a Poli - di averlo saputo dalla stampa». «Sabato sono andato in piazza - ha aggiunto - e i giornali hanno ragione quando scrivono che c’è malcontento tra gli ambulanti». Per l’ex assessore la strada è rinnovare il mercato seguendo la logica della proposta merceologica tradizionale e il metodo che si applicò nel 2015 quando, «durante la prima l’amministrazione Del Bono sfruttammo la riduzione delle bancarelle fatta da Paroli, convincemmo alcuni a delocalizzarsi e non rinnovammo licenze ad altri». Francesco Catalano (Al Lavoro con Brescia) vede «criticità e non problemi» e Roberto Omodei (Pd) sostiene che un anno per questa sperimentazione sia un tempo troppo lungo.

Andreoli, dopo essersi detto d’accordo con Capra, ha chiesto chiarimenti sul programma della Giunta sulla piazza. A questo punto la parola è tornata ancora all’assessore Poli: «L’anno che ci siamo dati è il tempo massimo, speriamo di risolvere prima tutte le questioni; per quanto riguarda la comunicazione ai consiglieri non c’è stata la volontà di calare la decisione dall’alto - ha detto -, ma un inizio per aprire una discussione».

Sulla qualità di quanto proposto dagli ambulanti l’assessore al Commercio si è detto favorevole ad una riqualificazione anche se «ora - ha detto - non vedo gli strumenti». «Per quanto riguarda gli eventi in piazza Vittoria - ha detto Poli - abbiamo già occupati, solo con le nostre iniziative il 50% dei sabati dell’anno, e questo senza contare eventi e fiere». Infine, sugli ambulanti che lamentano la nuova location ha assicurato che «si è scelto di mantenere il format del compattamento per poi poter fare spostamenti». Insomma, il mercato è un cantiere aperto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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