Cronaca

Mazzano, i giovani scendono nell’«Arena viva» per una sana socialità

Il progetto del Comune, tra le altre cose, mira anche a riqualificare l’anfiteatro, luogo simbolo del paese
Nadia Lonati
Da sinistra gli assessori Toninelli, Coponi e Arici; Ilary Scalvini di Elefanti Volanti e Giovanni Gandolfi di True Quality durante il sopralluogo all'anfiteatro
Da sinistra gli assessori Toninelli, Coponi e Arici; Ilary Scalvini di Elefanti Volanti e Giovanni Gandolfi di True Quality durante il sopralluogo all'anfiteatro

Fare aggregazione, promuovendo una socialità sana, che viva di esperienze positive e arricchenti, con un ritorno alla collettività.

A Mazzano, ha preso il via il progetto «Arena viva - Presidio Giovani Mazzano 2026» che proseguirà poi fino a fine anno, con percorsi che promuovono l’incontro tra i giovanissimi, e che al contempo offrono un supporto agli stessi. Il tutto per combattere il disagio giovanile.

Il progetto

Promosso dall’Amministrazione comunale - unico ente locale bresciano -, che ha ottenuto un finanziamento di circa 6.500 euro classificandosi secondo ad apposito bando di Regione Lombardia, esso ha come obiettivo quello di dare risposta ad alcune criticità riscontrate sul territorio sul piano educativo e sociale, e al contempo di contribuire alla rigenerazione urbana.

Previste vi sono attività di sostegno psicologico e la presenza di educatori di strada tra gli spazi e le vie mazzanesi. Questi, in particolare, si muoveranno soprattutto laddove i giovani si recano e incontrano, così da poter individuare situazioni da attenzionare e contesti di fragilità e creare, in risposta, relazioni con ragazze e ragazzi che incentivino il confronto e favoriscano ascolto e dialogo.

Spazio pubblico

Con il coinvolgimento diretto dei giovanissimi del paese poi, in coda all’estate, si procederà alla riqualificazione di uno spazio pubblico: l’anfiteatro del parco di via della Resistenza, a Molinetto.

E in campo, per l’attuazione di ciò, vi saranno anche altre due realtà: la cooperativa «Elefanti Volanti» e l’associazione «True Quality», la prima incaricata di seguire quella che è la parte educativa del progetto, la seconda di curare invece gli aspetti legati alla rigenerazione e il conseguente intervento.

Un luogo simbolico

«È stato scelto un luogo simbolico per intere generazioni di mazzanesi, punto centrale delle tre frazioni e da sempre frequentato soprattutto dai giovani – precisa l’assessora alle Politiche giovanili Laura Arici – perché negli anni quest’area è stata spesso associata al disagio giovanile, ma con questo intervento vogliamo restituire decoro e bellezza a uno spazio che troppo a lungo è apparso trascurato e degradato agli occhi della comunità».

L’obiettivo? «Riconsegnare ai cittadini, e in modo particolare a ragazze e ragazzi, un luogo di incontro accogliente, piacevole e vissuto in modo sano. E per riuscirci sarà fondamentale proprio il coinvolgimento delle giovani generazioni».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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