Cancellato un affresco sacro storico, eliminato un pezzo di storia di Manerbio. Un dipinto sacro che, secondo le prime valutazioni, potrebbe risalire all’Ottocento, è stato coperto e cancellato durante i lavori di ritinteggiatura della facciata di un edificio situato in Piazzolo, nel cuore del centro storico del paese.
I lavori erano stati avviati questa mattina, ma già a metà giornata sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, che hanno disposto l’immediata sospensione delle operazioni una volta accertata la situazione.
A far scattare l’allarme è stato il sindaco Paolo Vittorielli, informato da alcuni consiglieri comunali che avevano notato come gli operai incaricati stessero coprendo con una vernice grigia scura l’antico dipinto murale, da sempre visibile sulla facciata del palazzo. Quando i militari sono arrivati sul posto, tuttavia, l’opera risultava ormai completamente cancellata. L’intervento dei carabinieri ha comunque consentito di fermare il cantiere e di cristallizzare la situazione, in vista degli accertamenti che il Comune intende avviare già nella giornata di domani.
Il sindaco
Il sindaco Paolo Vittorielli non ha nascosto la gravità dell'episodio, commentando duramente l'accaduto subito dopo il sopralluogo: «Non appena ricevuta la notizia ho immediatamente allertato i carabinieri per far sospendere i lavori che, da quanto riferitomi dagli uffici, erano del tutto privi delle autorizzazioni necessarie».
«Per domani mattina ho convocato un tavolo ad hoc per affrontare questo situazione che ritengo di particolare gravità – ha detto ancora il primo cittadino –. Di fronte a quanto accaduto, l’obiettivo prioritario deve essere quello di comprendere con chiarezza le responsabilità e individuare tutte le soluzioni possibili per porre rimedio a un evento che ha suscitato sconcerto e profonda indignazione nella comunità. In primo luogo, sarà necessario verificare se vi sia la possibilità di procedere al ripristino dell’opera d’arte, restituendole il valore e il significato che le appartengono».



