Una struttura più sicura, moderna, efficiente e accogliente, pensata per migliorare le condizioni di vita degli ospiti e di chi ci lavora. È stata inaugurata nei giorni scorsi a Malonno la rinnovata casa di riposo Don Giovanni Ferraglio, al termine di un intervento di riqualificazione che ha interessato l’intero complesso e che ha richiesto circa due anni di lavori, per un investimento da sei milioni. Si è trattato di un cantiere impegnativo, portato avanti senza interrompere l’attività quotidiana della Rsa, dove sono presenti cento posti letto accreditati e 15 per il centro diurno.
I lavori
L’intervento è stato realizzato grazie alle risorse del Superbonus, permettendo alla fondazione che gestisce la struttura di non avere ulteriori esborsi economici, che sarebbero stati difficili. Le opere hanno riguardato l’efficientamento energetico e l’adeguamento sismico dell’edificio, con cappotto esterno, isolamento della copertura, sostituzione dei serramenti e posa di un impianto fotovoltaico sul tetto.
Il tutto con un duplice obiettivo: aumentare il comfort degli ambienti e ridurre i costi di gestione, spese di riscaldamento ed energia elettrica in primis.
Spazi esterni
Accanto agli interventi strutturali, grande attenzione è stata riservata anche agli spazi esterni. Il piazzale e i camminamenti sono stati sistemati per renderli più sicuri e fruibili da tutti, migliorandone la vivibilità soprattutto nella bella stagione. Dalla donazione della struttura, ai primi del Novecento da parte del parroco don Giovanni Ferraglio, la struttura è cresciuta, è stata ampliata e più volte ammodernata, fino all’intervento appena concluso, che ne rinnova profondamente funzionalità e aspetto.
Il team
Attorno alla Don Giovanni Ferraglio lavora, tra l’altro, un numero rilevante di operatori con diverse qualifiche, confermandone anche il ruolo occupazionale per il paese e per l’alta Valcamonica. La cerimonia di taglio del nastro ha rappresentato un momento di festa per tutta la comunità malonnese, con la partecipazione di ospiti, familiari, personale, vertici della fondazione, Amministrazione comunale, rappresentanti delle realtà vicine e delle associazioni di volontariato.
Presenze. In particolare, sono intervenuti il presidente Fausto Calufetti e il sindaco di Malonno Giovanni Ghirardi. Entrambi hanno sottolineato il valore sociale della Rsa malonnese che, oltre ad assistere gli anziani, sostiene molte famiglie nella gestione di bisogni complessi, come la non autosufficienza e le fragilità dell’età avanzata.


