Titolo conteso fino all’ultimo istante al Palio delle contrade 2026: alla fine la vittoria, ex aequo – prima volta in undici edizioni –, è andata a Montagnone e Mosniga che arrivano a quattro vittorie a testa, Sonico e Premiano, le altre contrade, rimangono ferme a due. Quest’anno il palio ha avuto sei nuovi giudici e il debutto delle sfide social.
Le novità
«L’obiettivo – dice Giovanni Bonomi, referente dell’organizzazione del Palio – è sempre lo stesso: migliorare ancora il nostro amato palio nel futuro, sia nell’organizzazione sia nella preparazione. L’incremento dei giudici ha dato ottimi risultati, considerando che la squadra organizzatrice è cambiata per due terzi. Ai nuovi arrivati è stato richiesto un impegno per almeno tre anni, in modo da dare continuità al progetto del Palio».
La novità assoluta è stata l’introduzione della video presentazione, in sostituzione di quella in presenza che si svolgeva nella prima giornata del Palio. I simpaticissimi video, dedicati al tema «Cosa faresti negli ultimi tre minuti prima della fine del mondo?», sono stati apprezzati dal pubblico social e hanno raccolto migliaia di like.
In campo
Altra novità è stata l’introduzione della gara di palla bollata per i bambini della primaria. «Le gare su un campo adeguato alla loro età – ricorda Bonomi – sono state stupende e i bambini, nella loro semplicità e spontaneità, hanno dato un grande insegnamento di sportività».
Per il terzo anno il Palio è iniziato già ai primi di luglio con la festa patronale di Sant’Apollonio, e il quiz «Cervellone» che ha visto vincitrice la contrada di Montagnone. «La scelta di iniziare il Palio con la festa patronale – continua Bonomi – è stata dettata dalla volontà di dare un valore comunitario e non solo ludico all’evento. Poi il 30 agosto si è ripreso con la cena delle contrade, caratterizzata da giochi a sorpresa con premio finale e non legati al punteggio della competizione».
Come di consueto, la settimana si è snocciolata tra partecipazione e agonismo fino alla gara finale della caccia al tesoro.
«Il tesoro più prezioso lo abbiamo vinto però tutti insieme – sottolinea Bonomi –. Dai bimbi e dalle bimbe dell’asilo agli adulti, condividendo le serate con i nostri contradaioli e consolidando il nostro spirito di comunità. Un ringraziamento a tutti i volontari della Bar-H per il loro servizio e ai giudici per il lavoro di organizzazione, preparazione e controllo».



