La raccolta differenziata cresce e nei primi cinque mesi dell’anno raggiunge una media del 71,20%. Un risultato sostenuto anche dalle nuove campane installate da gennaio, mentre resta da contrastare l’abbandono dei rifiuti all’esterno dei cassonetti.
Numeri
«Ogni mese abbiamo registrato un incremento o, comunque, una tenuta della raccolta differenziata – spiega l’assessore all’Ambiente Giulia Ronchi –. A gennaio eravamo al 67,75%, poi siamo passati al 70,77% e al 70,69%, fino a raggiungere il 73,52% a maggio. La media dei primi cinque mesi si attesta al 71,20%. La raccolta differenziata è un piccolo gesto che fa la differenza: rappresenta uno strumento fondamentale per migliorare la qualità dell’ambiente e promuovere una gestione più sostenibile dei rifiuti».
Resta il problema dei sacchi e dei materiali lasciati all’esterno dei cassonetti, anche se i dati più recenti indicano una diminuzione rispetto al passato.
L’analisi del periodo compreso tra settembre e febbraio delle annualità 2024/2025 e 2025/2026 evidenzia un andamento complessivamente positivo nella gestione dei rifiuti sul territorio. Il rifiuto indifferenziato continua a rappresentare la quota più consistente, ma nel 2025/2026 si registra una lieve riduzione e una maggiore stabilità dei quantitativi.
«È il segnale di una crescente attenzione da parte dei cittadini», sottolinea Ronchi.
Conferimenti
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, la frazione organica registra in alcuni mesi un incremento, indice di una migliore separazione di questo tipo di rifiuto. Il vetro mantiene quantitativi sostanzialmente stabili, mentre plastica e carta mostrano una lieve flessione rispetto all’anno precedente.
Le analisi confermano però la necessità di migliorare ulteriormente la qualità della raccolta. Per la plastica il materiale estraneo varia tra il 50% e il 60%, anche se le verifiche più recenti evidenziano un lieve miglioramento. Nella raccolta del vetro la percentuale di frazione estranea varia tra lo 0,5% e il 3,4%, mentre nell’organico il materiale non conforme è compreso tra il 9,5% e l’11%. Per la carta, invece, non vengono effettuate abitualmente analisi merceologiche, perché non sono emerse particolari criticità.



