Controlli interforze nelle scorse ore a Lumezzane: identificate 167 persone e dieci esercizi pubblici ispezionati. Sospesa un'attività e denunciato un datore di lavoro per impiego di un lavoratore irregolare. Identificati anche i responsabili dei fuochi d’artificio in piazza Portegaia.
L’operazione interforze si inserisce nell'ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica e coordinato dal questore Paolo Sartori. L'intervento rientra in una strategia più ampia mirata a intensificare la presenza delle forze dell'ordine nei comuni che hanno segnalato criticità legate alla sicurezza urbana. La scorsa settimana era toccato a Gardone Valtrompia. In particolare a Lumezzane, la scorsa settimana, si era molto discusso dell’accensione di fuochi d’artificio in piena notte in piazza Portegaia e, in queste ore, i carabinieri della stazione del paese hanno chiuso le indagini e individuato i responsabili.

L’intervento
In campo pattuglie della Polizia di stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Agenti e militari hanno presidiato le principali arterie e i parchi cittadini considerati più esposti al degrado e alle attività illecite, istituendo diversi posti di blocco per monitorare la circolazione stradale e prevenire reati predatori.
Complessivamente sono state identificate 167 persone, di cui 38 straniere, e controllati 81 veicoli, con una sanzione elevata per violazioni del codice della strada. Le verifiche si sono estese a dieci esercizi pubblici. In questo ambito, la Guardia di Finanza ha rilevato diverse irregolarità che hanno portato alla sospensione dell'attività imprenditoriale a causa di gravi violazioni in materia di sicurezza e lavoro. Tra le contestazioni figurano tre violazioni legate ad apparecchiature per la raccolta di giocate e una mancata comunicazione di assunzione. È stato inoltre scoperto un lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno impiegato nel locale, circostanza che ha fatto scattare una segnalazione all'autorità giudiziaria per il datore di lavoro.



