Studiare le scienze permette di avere un senso del reale più ampio. Parafrasando l’astrofisica Ersilia Vaudo-Scarpetta, si può riassumere così la motivazione che ha guidato UniBs, insieme alla sua Fondazione, nell’organizzazione di «Brescia Scienza», il festival di tre giorni – da venerdì 6 a domenica 8 novembre – che animerà la città con un ricco programma di incontri e dialoghi sulle Stem. Tra questi anche quello con il Premio Nobel per la Fisica 2021 Giorgio Parisi.
Obiettivi
Reso possibile dal sostegno di Fondazione della Comunità Bresciana, di Provincia e Regione e dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia, il festival è alla sua prima vera edizione, dopo quella sperimentale dello scorso anno, e si propone di condividere con la comunità, specialmente i giovani, la curiosità e l’interesse verso una comprensione più profonda del mondo, promuovendo lo studio del sapere scientifico e il pensiero critico.
«Ci ha mossi – ha spiegato Carmine Trecroci, presidente della Rete delle università per lo sviluppo sostenibile e organizzatore del festival – la percezione che a Brescia la diffusione della cultura scientifica abbia ancora spazio per crescere e debba crescere nelle scelte educative delle persone e delle famiglie, nelle decisioni delle imprese e nel modo in cui i soggetti pubblici funzionano e si occupano del bene comune».
L’edizione
Tema di quest’anno gli equilibri, tanto complessi quanto affascinanti, di un mondo noto eppure misterioso. Quanto ancora c’è da scoprire è stato, infatti, l’argomento del dialogo di apertura «Una storia cosmica di luce e oscurità» che ha coinvolto gli studenti di vari licei cittadini. Vaudo-Scarpetta, illustrando le realtà macroscopiche dell’astronomia, ha ricordato che solo il 5% dei 200 miliardi di galassie che compongono l’universo è luce e dunque conoscibile. Il restante 95% è, ad oggi, inconoscibile. Un disequilibrio, in questo caso, che è però la magia dell’universo.
E asimmetria inspiegabile, ma portentosa è anche, come illustrato dal fisico Germano Bonomi, quella generata dal Big Bang. Un tema appassionante per i ragazzi che hanno interrogato gli esperti sulle relazioni – gli equilibri – tra mondo quantistico e cosmologico, modello atomico planetario e ondulatorio. Nel programma non mancano le discipline umanistiche, con una performance teatrale e due concerti musicali.



