Cronaca

Lonato, incendio alla Valli: bene i test ambientali e restano alcune cautele

Per le ultime prescrizioni servirà un tavolo tecnico. Spese sostenute nell’emergenza: chiesto un rimborso all’azienda
Alice Scalfi
Il fumo levatosi dall'azienda di Lonato - © www.giornaledibrescia.it
Il fumo levatosi dall'azienda di Lonato - © www.giornaledibrescia.it

Il Comune di Lonato chiederà un nuovo tavolo tecnico per valutare la revoca delle ultime prescrizioni rimaste dopo l’incendio alla Valli e ha presentato all’azienda una richiesta bonaria di rimborso delle spese sostenute durante l’emergenza. Non passa invece la mozione della minoranza sulla costituzione di parte civile. Sono i tre passaggi emersi in Consiglio comunale lunedì, quando il sindaco Nicola Bianchi ha aggiornato l’aula sui controlli seguiti al rogo del 12 luglio nello stabilimento di via Mantova Traversa Prima.

Il quadro illustrato da Arpa e Ats segna un miglioramento, ma non chiude la partita ambientale. L’aria è rientrata nella norma dal 22 luglio: nei giorni successivi all’incendio erano emersi valori alterati soprattutto per diossine e furani, mentre gli idrocarburi policiclici aromatici non avevano evidenziato criticità. Restano aperte le verifiche su suolo, sottosuolo e falda, anche nell’area dello stabilimento. Esiti favorevoli sono arrivati dai campionamenti sulle produzioni agricole entro un chilometro dalla Valli. Sul mais destinato all’alimentazione zootecnica le analisi indicano una contaminazione superficiale da deposito, non un assorbimento della pianta.

Conformi zucca, zucchine, insalata e uva: Ats non ha rilevato criticità per la vendemmia. Favorevoli pure tre campioni di muscolo bovino, anche se il monitoraggio proseguirà ogni quattro mesi sui capi dell’allevamento vicino. Alla luce di questi dati il Comune valuterà se superare anche l’ordinanza 254 del 13 agosto. Il provvedimento, adottato dopo la revoca dei divieti più stringenti, mantiene alcune cautele entro un chilometro: lavare accuratamente la verdura, alimentare gli animali da cortile solo con mangimi commerciali ed evitare il razzolamento in aree esposte.

Il piano economico

Sul piano economico, la richiesta bonaria alla Valli riguarda le spese vive dell’emergenza. «Non parliamo di cifre importanti – ha precisato Bianchi –, ma degli straordinari del personale comunale e della Polizia locale, dei viveri e del carburante per la Protezione civile». Il sindaco ha descritto come aperta e positiva l’interlocuzione con l’azienda, che nei giorni dell’emergenza ha scritto al Comune per ringraziare il personale comunale e i volontari impegnati nelle operazioni di spegnimento e assistenza.

Resta più prudente la linea sulla costituzione di parte civile. La mozione presentata da Daniela Carassai per Lonato insieme, Pd e Onda civica chiedeva di impegnare sindaco e Giunta a valutare questa strada qualora dall’inchiesta emergessero responsabilità penali. La maggioranza ha ritenuto prematuro assumere ora un indirizzo politico. Il voto si è chiuso con 5 favorevoli, 5 contrari e 7 astenuti: la proposta è decaduta.

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