Loggia, il piano casa parte dal taglio Imu: sconti per chi affitta in rete con il pubblico

Aliquota allo 0,9% per chi dice sì alla co-progettazione. Con il metodo Garza arriva la fiscalità collaborativa
Una veduta di Brescia © www.giornaledibrescia.it
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Il concetto chiave è: se ci aiutate, vi aiutiamo. Il contesto è dei più ostici e si chiama fiscalità, ma declinato sul piano sociale e sui servizi diventa non solo un principio di collaborazione, ma anche un’opportunità. Per spiegarlo meglio serve almeno un esempio, che coincide anche con una novità. Eccolo: per chi ha case sfitte e le mette a disposizione - in locazione o in comodato d’uso - per una co-progettazione pubblica, scatta un taglio (importante) dell’aliquota Imu, l’imposta municipale unica sulle abitazioni. Una mossa finanziaria che segna di fatto il primo tassello del «progetto casa» a cui Palazzo Loggia sta lavorando su diversi fronti.

Collaborazione

L’iniziativa è solo una delle misure, ma ce ne sono altre e fanno tutte parte del nuovo «piano fiscale» (e di controllo) firmato dall’assessore al Bilancio Marco Garza. Il trait d’union che ne caratterizza l’architettura sta tutto in questo principio: «Agevolare i cittadini ad adempiere ai loro obblighi tributari attraverso un’azione consulenziale».

Cioè? Serve un secondo esempio pratico. Di fronte a multe e imposte non pagate, il nuovo metodo di lavoro punta ad evitare di arrivare a recapitare l’avviso di accertamento senza essersi prima confrontati con il contribuente, «al quale va sempre proposta la possibilità di rateizzare il debito». Una sorta di «contrattazione preventiva» per dirla con le parole dell’assessore, così da schivare il raddoppio delle penali laddove si può evitare.

Per farlo in modo efficace è stato necessario un potenziamento digitale, tanto che ora gli appuntamenti possono essere consumati anche in videoconferenza: «Il servizio di consulenza da remoto permette all’ufficio di assistere in maniera celere ed efficace i contribuenti, concretizzando la visione di una pubblica amministrazione smart e vicina ai cittadini. La consulenza da remoto si affianca all’attività di ricezione del pubblico in presenza, per chi lo dovesse preferire». Da dicembre, inoltre, il servizio dedicato alla Tari (la tariffa rifiuti) è attivo anche in modalità telematica.

Controlli

Questo però non significa che si sia abbassata la soglia dell’attenzione sui controlli, anzi. A fronte di una maggiore disponibilità ad aiutare i cittadini, scorre parallela l’attività per stanare i furbetti. Per questo c’è il «programma Qgis». Di cosa si tratta? Di un software per l’analisi spaziale «che consente la combinazione delle banche dati sia nella parte di cartografia sia per gli altri archivi oltre che la sovrapposizione su più livelli» sottolinea Garza. Una sorta di mappatura del territorio avviata ad ottobre per individuare tutte le aree edificate ed edificabili, così da avere un quadro di insieme che consenta con maggiore facilità di procedere con i controlli incrociati.

Quanto si sta recuperando dagli accertamenti Imu? Nel 2022 l’incasso è stato di 13,4 milioni di euro, mentre nel 2023 si è arrivati a 14.297.000, vale a dire 897mila euro in più. «L’obiettivo, in prospettiva, è che questo dato cali molto, perché l’ambizione è di vedere diminuita l’evasione».

Premialità

Come funziona nel dettaglio, invece, la misura che punta sulle seconde case in affitto? Il Comune ha previsto da quest’anno una nuova aliquota, pari allo 0,9%, per tutti i privati che metteranno a disposizione immobili in locazione o in comodato d’uso in partnership con il Comune. In un momento in cui la fame di case è sempre più vicina all’emergenza, la Loggia «chiama» insomma i proprietari di alloggi sfitti per inserirli all’interno di una rete di progetti, un’iniziativa che passerà attraverso il potenziamento dell’Agenzia per la casa. «Lo scopo - rimarca Garza - è reperire immobili. Si svilupperanno poi dei progetti di accoglienza integrata, insieme all’assessorato alla Casa e al Terzo settore, per rendere disponibili appartamenti in affitto non solo per le emergenze, ma anche a lungo termine, impostando nuove politiche dell’abitare».

In sostanza è una sperimentazione: arrivare ad avere una sorta di lista di alloggi da poter proporre in locazione a quella fascia di popolazione che uno stipendio lo ha, ma non è sufficientemente alto per «reggere» gli insostenibili canoni d’affitto proposti dal mercato. Il taglio dell’Imu è l’incentivo, i bandi (o gli avvisi) e attesi nelle prossime settimane saranno la miccia. Ma l’efficacia si testerà sulla risposta dei privati.

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