Il concetto chiave è: se ci aiutate, vi aiutiamo. Il contesto è dei più ostici e si chiama fiscalità, ma declinato sul piano sociale e sui servizi diventa non solo un principio di collaborazione, ma anche un’opportunità. Per spiegarlo meglio serve almeno un esempio, che coincide anche con una novità. Eccolo: per chi ha case sfitte e le mette a disposizione - in locazione o in comodato d’uso - per una co-progettazione pubblica, scatta un taglio (importante) dell’aliquota Imu, l’imposta municipale unica sulle abitazioni. Una mossa finanziaria che segna di fatto il primo tassello del «progetto casa» a cui Palazzo Loggia sta lavorando su diversi fronti.
Collaborazione
L’iniziativa è solo una delle misure, ma ce ne sono altre e fanno tutte parte del nuovo «piano fiscale» (e di controllo) firmato dall’assessore al Bilancio Marco Garza. Il trait d’union che ne caratterizza l’architettura sta tutto in questo principio: «Agevolare i cittadini ad adempiere ai loro obblighi tributari attraverso un’azione consulenziale».




