Cronaca

Il Lions Club di Rezzato ha raccolto 1.200 occhiali per i bisognosi

Un numero che ha stupito anche i soci: la distribuzione sarà diretta ai paesi in via di sviluppo ma anche alle Rsa
Francesca Zani
La raccolta del Lions Club
La raccolta del Lions Club

Ben 1.200 paia di occhiali usati raccolti in un anno. Un numero importante che ha stupito anche i soci del Lions Club Rezzato Zanardelli, presieduto da Fernando Martina, anche presidente zona 32 Brescia sud del Distretto Lions 108 ib2. Grazie alla partecipazione al progetto Vision 2020, lanciato dal Lions International, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della Sanità e dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, hanno raggiunto il ragguardevole traguardo.

Con il motto «A te non servono più, ma possono aiutare qualcuno a riacquistare la vista», uno slogan gratificante per chi finalmente ha trovato il modo di svuotare i cassetti pieni di occhiali obsoleti, sapendo di fare del bene, si è potuto raggiungere l’importante obiettivo.

Bisogno

Nel mondo c’è un grandissimo bisogno di occhiali usati e ognuno di noi dismessi nel cassetto ne ha certamente un paio in particolare in questi anni in cui gli occhiali sono un oggetto del desiderio da cambiare quasi come il vestito. Ecco allora che piuttosto che rimanere inutilizzati possono essere donati dandogli una seconda vita e per chi li riceve l’opportunità di tornare a vedere chiaro e riprendere una vita normale.

Distribuzione

L’Organizzazione mondiale per la Sanità ha stimato che la vista di circa un quarto della popolazione del mondo può essere migliorata attraverso l’uso di lenti correttive. Gli occhiali raccolti dai Lions e da altri volontari, vengono riciclati in uno dei diciannove Centri Lions per il riciclaggio di occhiali da vista esistenti nel mondo, dove vengono riparati, ripuliti e classificati in base alla gradazione e distribuiti dai volontari Lions e da altre organizzazioni che si occupano della protezione della vista nei Paesi in via di sviluppo, dove sfortunatamente molti non possono permettersi un paio di occhiali.

In questi ultimi anni gli occhiali, una volta ricondizionati, vanno in parte nei Paesi in via di sviluppo, dove un esame degli occhi costa quanto il salario di un mese e un solo dottore spesso è al servizio di una comunità di centinaia di migliaia di persone. In parte sono però destinati anche alle nostre Rsa o ad altri centri caritatevoli dove possono servire alle molte persone che vi si rivolgono anche per una normale ma importantissima esigenza, come avere un paio di occhiali per continuare a vedere e non essere emarginati per questo problema

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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