Cronaca

L’ex centro commerciale di Paratico più vicino alla trasformazione

Il Comune mette in bilancio 410mila euro e pensa a caserma della polizia locale e auditorium (possibili ricorsi permettendo)
Flavio Archetti
La struttura interessata alla trasformazione
La struttura interessata alla trasformazione

Sull’ex centro commerciale di via Mazzini - quello che a giugno 2025 il Consiglio di Stato aveva giudicato abusivo intimandone l’abbattimento - pendono ancora possibili ricorsi e cause giudiziarie, ma sulla sua riconversione a uso pubblico il Comune non sembra avere incertezze e nemmeno pare intenzionato a perdere tempo. Così, dopo la manovra con cui lo scorso luglio l’Amministrazione comunale l’ha acquisito per legge al suo patrimonio indisponibile, con una delibera datata 8 ottobre ha dato corpo all’operazione inserendola nel Piano triennale delle opere pubbliche 2027-2029 (l’unica che sull’anno prossimo prevede un investimento superiore a 150.000 euro) e ha previsto un primo finanziamento di 410.000 euro, tutto a carico del bilancio municipale.

Al via

La trasformazione dell’ex centro commerciale sembra quindi destinata a partire dal cambio delle fattezze degli spazi che fino a poco più di un anno fa ospitavano il negozio Acqua e sapone e il locale del barbiere, due immobili di 400 e 100 metri quadri, che - come spiegato dall’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Ministrini - dovrebbero diventare la nuova caserma della Polizia locale, per cui il costo stimato è di 149.000 euro, e un piccolo auditorium, per cui è in valutazione il progetto preliminare. «Comunque per ora uso il condizionale - ha precisato Ministrini - perché fino al 30 ottobre c’è la possibilità per gli eventuali interessati di ricorrere contro l’acquisizione dell’ex centro commerciale al patrimonio comunale, e sappiamo che sia Legambiente sia Edelweiss Renewables sono contrari all’operazione e potrebbero provare a ostacolarla perseguendo la via giudiziaria. In caso di ricorso e di contemporanea richiesta della sospensiva, ci fermeremo, diversamente procederemo sulla strada intrapresa per dotare Paratico di nuovi spazi e strutture pubbliche».

La palestra può attendere

Anche in caso di prosecuzione dell’investimento amministrativo, il lavoro per l’opera più attesa, la nuova palestra, dovrà aspettare più tempo. «La palestra arriverà in seguito perché è un impegno più gravoso - racconta il sindaco Carlo Tengattini - ma l’intenzione è comunque di avviare i lavori nel 2027. Stiamo già verificando la fattibilità di alcuni interventi, come la pavimentazione e la realizzazione di una piccola tribuna, e siamo fiduciosi di riuscire a chiudere con un progetto interessante». A questo punto quindi tutto dipenderà dall’arrivo o meno di un ricorso, per cui ormai c’è tempo ancora poche ore.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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