Certe inaugurazioni non sono soltanto tagli del nastro, ma segnali di fiducia, occasioni in cui un piccolo paese rimette al centro la propria storia e, insieme, il proprio futuro. Sarà sabato 4 luglio, quando Lavenone vivrà un pomeriggio di festa per presentare tre interventi destinati a dare nuova forza al centro storico. Il recupero di Palazzo Baga, il nuovo volto della biblioteca comunale e l’apertura del bar «La fenice» formeranno un centro di aggregazione polifunzionale pensato per restituire spazi e relazioni alla comunità.
Rigenerazione
Il percorso parte da Palazzo Baga, edificio signorile di fine Quattrocento riportato al centro della vita pubblica dopo un intervento di riqualificazione. Il recupero ha richiesto una spesa di circa 900mila euro, coperta per 500mila euro da Regione Lombardia, e ha restituito alla comunità un immobile di pregio. Al suo interno nasceranno quattro appartamenti di cortesia, presto messi a bando e concessi gratuitamente a chi si impegnerà a ristrutturare un immobile a Lavenone per trasferirvi la residenza. Una scelta che unisce tutela del patrimonio e rigenerazione urbana, con l’obiettivo di riportare nuove energie nel borgo.
Scoperta inattesa
Il restauro del palazzo ha inoltre regalato una scoperta inattesa. Sotto l’intonaco della facciata principale sono emerse tracce di affreschi quattrocenteschi, con una nicchia a trifora valorizzata ai lati da due teste di ottima fattura, inserite in medaglioni.

Per il restauratore Leonardo Gatti si tratta forse del ritrovamento più importante in Valsabbia degli ultimi decenni, un tesoro tornato alla luce grazie a un lavoro condotto con cura e capace di aggiungere orgoglio a Lavenone.
La biblioteca
Dal palazzo lo sguardo si allarga alla biblioteca comunale, riqualificata con un intervento del valore di circa 65mila euro, sostenuto per metà da un contributo regionale. Non sarà soltanto uno spazio per leggere e studiare, ma un luogo accogliente, sicuro e accessibile, aperto ad adulti, bambini, ragazzi e persone fragili. Un presidio sociale e culturale, pensato per contrastare la povertà educativa e garantire pari opportunità di incontro e crescita.
Luogo di incontro
A completare il disegno sarà il bar «La fenice», nome che racconta lo spirito del progetto. Il Comune lo ha assegnato come servizio pubblico, ritenendo la sua presenza essenziale per la vita della comunità. Gli spazi saranno concessi gratuitamente e al gestore verrà riconosciuto un indennizzo a fronte di impegni precisi, dalla pulizia dell’intero centro all’acquisto di almeno tre quotidiani, dagli orari obbligatori anche in fasce poco remunerative ma importanti per anziani e utenti della biblioteca fino alla gestione delle sale riunioni.
Comunità attiva
«La nostra idea - spiega il sindaco Franco Delfaccio - è stata sin dall’inizio quella di vivacizzare il centro storico».
Il programma prenderà il via alle 15 con un laboratorio artistico per i ragazzi delle scuole, ospitato in biblioteca con omaggio e merenda. La prenotazione è obbligatoria al 3493951136. Alle 17 sarà celebrata la messa, mentre alle 18.30 si terrà il taglio del nastro. «Vogliamo che la nostra comunità - conclude Delfaccio - anche se piccola rimanga attiva e dinamica». Sabato sarà quindi il momento in cui questa ambizione diventerà patrimonio condiviso.



