Industria, turismo, energia e mercati. Sono stati questi i temi al centro della visita bresciana dell’ambasciatore tedesco in Italia Thomas Bagger. Dopo la tappa sul lago di Garda, ieri il diplomatico è stato in città: prima l’incontro con la sindaca Laura Castelletti, poi quello con i rappresentanti delle associazioni di categoria e con il presidente della Camera di commercio Roberto Saccone.
Bagger ha inoltre visitato alcune delle aziende più importanti del panorama manifatturiero bresciano, accompagnato dalla senatrice di Noi Moderati Mariastella Gelmini e dal deputato di Fratelli d’Italia Giangiacomo Calovini.
Legame
«Le visite nelle aziende produttrici di acciaio, cemento e alluminio mi hanno dato un’immagine più chiara di quanto siano legati i nostri due Paesi – ha detto l’ambasciatore –. Uno dei risultati del vertice intergovernativo di gennaio è che Roma e Berlino si coordineranno strettamente sulle questioni europee».
Bagger ha parlato anche dei mercati esteri. «Italia e Germania non sono solo due grandi potenze industriali, ma anche due Paesi esportatori. Sulla questione dei dazi e su altri dossier legati agli Stati Uniti, i due capi di governo hanno mostrato una forte vicinanza. L’istinto comune è rispondere agli Stati Uniti senza arrivare a un’escalation», ha precisato.
Poi il passaggio sulla crisi dell’automotive. «Non è un segreto che l’industria automobilistica in Germania sia in affanno e sottoposta a una forte pressione di adeguamento – ha evidenziato –. C’è la necessità di abbassare i costi, vista la concorrenza cinese, ma anche quella di compiere un salto innovativo e costruire automobili interessanti per i clienti».
Sfida energetica
Infine le sfide energetiche. Bagger ha ricordato che «nel dibattito italiano c’è la discussione sulla possibile reintroduzione del nucleare, mentre in Germania si parla soprattutto di come ridurre i costi legati alla trasformazione energetica verso le rinnovabili». Il diplomatico ha poi aggiunto che «se un Paese come l’Italia riuscisse a dimostrare che il ritorno al nucleare funziona, probabilmente il dibattito potrebbe riaprirsi anche in Germania».




