Cinque milioni di visitatori tedeschi ogni anno, un legame che attraversa turismo, cultura, economia e storia e una sfida che guarda al futuro: la destagionalizzazione. Il rapporto tra Germania e Garda è stato al centro della visita dell’ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia, Thomas Bagger, ospite ieri a Desenzano per l’incontro della Comunità del Garda dedicato al «mito tedesco del lago di Garda». Ad accoglierlo la presidente Mariastella Gelmini, il sindaco Guido Malinverno e numerosi amministratori gardesani, rappresentanti delle categorie economiche e autorità.
Presenze in calo
«Il Garda continuerà a essere un luogo del desiderio per generazioni di tedeschi», ha assicurato il diplomatico, affrontando uno dei temi che più stanno a cuore agli operatori turistici: il calo delle presenze dalla Germania. «Non è un fenomeno che riguarda soltanto il Garda».
I pernottamenti dei visitatori tedeschi in Italia sono passati dai 65 milioni del 2023 ai 61,5 milioni del 2025, una flessione che Bagger attribuisce al ritorno dei viaggi verso mete lontane dopo la pandemia e alla situazione economica, che induce molte famiglie a ridurre le spese. «L’obiettivo del Governo federale è riportare la Germania su un sentiero di crescita».
Per l’ambasciatore il Garda è però anche una storia personale. «È stato il mio primo incontro con l’Italia, quarant’anni fa, quando ero studente», ha raccontato. Un rapporto fatto anche di memoria e di eventi drammatici come quelli del XX secolo. Non è mancato un riferimento alla Repubblica di Salò.
Oltre il turismo
Che il rapporto tra Garda e Germania vada ben oltre il turismo lo confermano anche i numeri ricordati da Mariastella Gelmini: oltre cinque milioni dei circa 28 milioni di visitatori del lago arrivano ogni anno dalla Germania. «È un legame profondo, culturale, storico e artistico. Molti ragazzi studiano il tedesco, tante imprese collaborano con partner tedeschi e condividiamo sfide come sostenibilità e mobilità». Un rapporto che, ha aggiunto, rappresenta anche un tassello fondamentale della collaborazione europea.
A sottolineare il valore strategico delle relazioni tra i due Paesi è stato anche il presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Germania, Giangiacomo Calovini. L’interscambio economico tra Italia e Germania vale oggi circa 160 miliardi di euro e, ha osservato, «molte delle sfide che attendono i due Paesi possono essere affrontate soltanto insieme».
Le radici di questo legame affondano nella seconda metà dell’Ottocento. La professoressa Maria Paola Pasini ha ricordato come fossero i medici tedeschi a promuovere il Garda come meta climatica per la borghesia europea.
Si veniva soprattutto nei mesi invernali. Uno spunto raccolto dalla stessa Gelmini: «Il turismo sul Garda è nato d’inverno. Riscoprire quella vocazione può rappresentare una risposta anche al tema della destagionalizzazione».



