Sono bastate cinque pescate, sulle otto previste, per riempire le campane dell’incubatoio ittico di Clusane d’Iseo con le uova di coregone. Già solo questo dato testimonia di come la campagna ittiogenica del 2025 sia stata molto proficua. Lo spiega l’ittiologo Marco Mancini, che da quest’anno gestisce con Habitat 2.0 le strutture del Sebino e del Garda.
«Insieme a noi, che ci occupiamo dell’incubazione e della schiusa e semina di cinque milioni di "larve a sacco vitellino riassorbito" secondo la deroga ministeriale, collaborano per la riuscita della campagna una decina di pescatori di professione coordinati dalla Polizia provinciale e dalla Regione Lombardia. Questo affiatamento, insieme a esperienza e professionalità, ha permesso di conseguire i risultati ottenuti e di raggiungere gli obiettivi produttivi prefissati».


