Lunedì, dopo tanto tempo, finalmente si torna all’opera. Al «Carlo Beretta» di Gardone Valtrompia sono pronti a ripartire i due laboratori di macchine utensili dell’Itis e dell’Ipsia, dopo un anno nel quale le esercitazioni hanno dovuto fare i conti con attrezzature in gran parte inutilizzabili. «Potevamo adoperare pochissime macchine, praticamente quelle più moderne – spiega il dirigente Stefano Retali –. Le altre andavano rigenerate, sistemando gli impianti elettrici e aggiungendo le protezioni di sicurezza».
In questi giorni si sta eseguendo il collaudo, insieme agli ultimi adempimenti formali, per restituire agli studenti entrambi gli spazi rinnovati. A rendere possibile l’intervento è stato il sostegno degli imprenditori, di Confindustria Brescia e della Fondazione Castelli. «È stato un percorso faticoso e costoso, nel quale Tommaso Gamba, coordinatore della zona Valtrompia–Lumezzane di Confindustria, ci ha aiutato molto – sottolinea Retali –. Per fare certe cose bisogna ricorrere all’intervento dei privati, ormai non c’è altra soluzione possibile».

Il prossimo passo
Il prossimo traguardo è un nuovo laboratorio di informatica, che il Beretta conta di avviare tra circa tre mesi. Proprio questa collaborazione tra scuola, imprese e istituzioni è stata celebrata lunedì 12 ottobre nella Sala Beretta di Confindustria Brescia: l’incontro «Chi semina raccoglie talenti», promosso dal Comitato di zona, ha premiato 19 persone e ringraziato le realtà sostenitrici. Circa un milione di euro il contributo complessivo di aziende e istituzioni alla riqualificazione del Beretta e della sede di Lumezzane del «Primo Levi» di Sarezzo. In quest’ultimo istituto, per gli alunni delle 11 classi ospitate, i benefici sono già parte della quotidianità.
«Il percorso è iniziato nel 2021, con lavori sviluppati in un paio d’anni: i laboratori li utilizziamo già da tempo», precisa la dirigente Ersilia Conte. L’officina è stata ristrutturata, recuperando i macchinari già presenti e affiancandone altri acquistati con fondi Pnrr. Sono disponibili anche chimica, automazione e Cad, mentre resta da completare il laboratorio di fisica. «Il sodalizio tra scuola e impresa è una necessità reciproca per il territorio» osserva Conte: dalle aziende arrivano conoscenze ed esperienza, dalla scuola le competenze dei futuri lavoratori.



