Nel borgo rurale di Padernello mette radici una nuova iniziativa figlia del progetto della Fondazione Castello di Padernello di coltivare e produrre frutta e verdura nel rispetto della biodiversità, dei tempi, delle stagioni, del territorio e a chilometro zero.
L’obiettivo è quello di favorire la nascita di nuove imprese, creando una filiera cortissima e utilizzando i prodotti nei ristoranti e nei luoghi di ricettività di Padernello, coinvolgendo gli stessi visitatori e fruitori nella raccolta. Partner del progetto sono la Società agricola del Graal e l’agricoltore Lorenzo Cavalli che, per oltre 15 anni, ha partecipato al Mercato della terra Slow Food che si tiene nei cortili e negli spazi del Castello.
Sulla tavola
Come ha spiegato Domenico Pedroni, presidente della Fondazione Castello di Padernello: «Grazie all’acquisizione di un terreno attiguo alla Cascina La Bassa da parte della Società agricola del Graal, il progetto ha preso una nuova direzione che ha visto, nelle fasi iniziali, la piantumazione di pomodori tardivi, basilico e zucchine, oltre a mirtilli e lamponi».
Dedita alla coltivazione di cereali per la produzione di birra con birrificio situato proprio a ridosso del campo sito in Padernello, la Società agricola del Graal si farà promotrice dell’ampliamento dell’iniziativa con la creazione di un luppoleto, di un’area dedicata a piante da frutto, orti pubblici, area svago e giardini e persino un labirinto vegetale.
«Il progetto punta alla valorizzazione delle colture di nicchia e un recupero di quelle marginali, manifestazione di approcci virtuosi alla tutela dell’ambiente e che creano una cultura del vivere bene, attiva e consapevole da parte delle comunità locali», ha proseguito Pedroni.
Il labirinto
In futuro, la nuova area verde vedrà anche la realizzazione di un labirinto vegetale capace di coniugare natura, didattica, relax e gestione intelligente delle risorse. Realizzato con siepi sempreverdi, sarà affiancato da una collinetta panoramica da cui ammirare la geometria del percorso e godere della vista su tutto il parco.
«Pensato per offrire un’esperienza coinvolgente e immersiva, il parco diventerà un punto di riferimento per la comunità, promuovendo la consapevolezza ambientale, il benessere psicofisico e lo svago», ha concluso Pedroni.
Uno spazio sarà dedicato alla coltivazione del luppolo, pensata per sostenere le piccole produzioni artigianali dei birrifici locali. Inoltre, fungerà da polo didattico, con eventi e incontri per scoprire le tecniche di coltivazione.
Gli orti
Gli orti pubblici non saranno coltivati direttamente dai cittadini, ma gestiti da esperti messi a disposizione della comunità. Un modo per educare alla consapevolezza alimentare e alla sostenibilità attraverso percorsi didattici dedicati. Nel frutteto i visitatori potranno passeggiare tra alberi da frutto stagionali e raccogliere prodotti genuini. Per finire, verrà realizzato anche un grande spazio verde dedicato al relax e alla socialità, con fioriture stagionali, percorsi sensoriali, aree ombreggiate e un anfiteatro per ospitare eventi culturali e incontri didattici.



