Centovent’anni di Lucini Cantù, la storica casa di riposo di Rovato. Nata dai lasciti di Giò Battista Lucini e Candido Romualdo Cantù, la Rsa si concentra da oltre un secolo sull’assistenza e la cura delle persone anziane e fragili del territorio, occupando anche fisicamente uno dei nodi centrali della cittadina, l’area subito a est di corso Bonomelli, tra il parco urbano Aldo Moro e i binari della ferrovia Brescia-Iseo-Edolo. Per celebrare l’importante traguardo dei 120 anni di vita, il presidente Stefano Econimo – insieme all’Amministrazione comunale – ha simbolicamente posato la prima pietra dell’ampliamento della struttura.
Per il responsabile della Lucini Cantù, «la posa della prima pietra del nuovo nucleo di 20 posti letto Rsa sono un impegno concreto per la nostra comunità, portando gli attuali posti da 76 a 96. Si tratta di scelta dettata dalla volontà di essere al servizio dei rovatesi, oltre a rispondere alla richiesta continua che il territorio avanza. Tutto quello che viene fatto viene fatto per il bene dei nostri ospiti, perché la felicità si costruisce insieme».
Il progetto
I lavori termineranno nella primavera 2027, a fronte di un investimento di circa 3 milioni di euro. I posti verranno ricavati dal pianterreno della vecchia ala della casa di riposo, affacciata su via Ettore Spalenza. Il cantiere prevede la costruzione di 10 camere da letto. Ogni stanza sarà provvista di un bagno dedicato e realizzata garantendo un eccellente isolamento termoacustico e un elevato comfort abitativo.
Accanto alle stanze destinate all’accoglienza degli ospiti, il progetto prevede la creazione di ampi spazi di condivisione: una sala soggiorno e un salottino, una sala da pranzo e una sala per la cena, oltre a locali dedicati ai servizi sanitari e all’assistenza, tra cui l’ambulatorio e la medicheria.

La cerimonia
Alla cerimonia della prima pietra anche la sindaca Valentina Bergo, che ha definito la Lucini Cantù «un pilastro fondamentale per la nostra comunità, un punto di riferimento che ci tiene saldamente ancorati alle nostre radici e ai nostri ospiti. I lavori, le trasformazioni e l’evoluzione vissuta fino a oggi mostrano una struttura all’avanguardia, pensata proprio per continuare a curare e sostenere questi valori», rappresentati anche da una mostra fotografica sui primi 120 anni della casa di riposo, visitabili negli spazi di via San Martino della Battaglia, 21. In esposizione scatti d’epoca, visioni dall’alto e i volti dei tanti rovatesi che, nei decenni, hanno speso una parte significativa della propria esistenza al fianco della popolazione più anziana.



