Non gli è bastato accelerare per sottrarsi al controllo della Polizia Locale. Dopo un breve inseguimento è stato fermato e nella sua auto gli agenti hanno trovato tutto l’occorrente per mettere in scena la cosiddetta «truffa dello specchietto». Protagonista della vicenda un uomo con numerosi precedenti specifici, denunciato per tentata truffa.
L’inseguimento
È successo ieri mattina a Roè Volciano, dove una pattuglia della Polizia Locale, impegnata nel controllo del territorio, ha notato un’auto che effettuava manovre sospette. Gli agenti hanno intimato l’alt, ma il conducente, anziché fermarsi, ha accelerato tentando di forzare il blocco. Ne è nato un breve inseguimento, concluso poco distante, dove la vettura è stata fermata in sicurezza.
A insospettire ulteriormente gli agenti è stato lo specchietto laterale dell’auto, con il vetro rotto e la plastica danneggiata. Proprio il particolare utilizzato dai truffatori per simulare un urto con un’altra vettura e pretendere dall’ignaro automobilista un risarcimento immediato, possibilmente in contanti. La perquisizione dell’abitacolo ha fatto il resto. Sul tappetino c’era un gesso bianco, utilizzabile per lasciare sulla carrozzeria della vittima il segno di un presunto contatto. C’erano poi due bottigliette di plastica contenenti pochissima acqua, da lanciare contro le auto in transito per riprodurre il rumore dell’impatto. E persino due pistole ad acqua, utili per riempire rapidamente le bottigliette e prepararsi a un nuovo tentativo.
Insomma, un vero e proprio kit del mestiere, almeno secondo la ricostruzione degli agenti.
Tentata truffa
L’uomo è stato accompagnato al Comando, dove è scattata la denuncia per tentata truffa. Sotto sequestro sono finiti sia il materiale rinvenuto nell’abitacolo sia il denaro che aveva con sé. Ma la vicenda potrebbe non essere finita qui.
La Polizia Locale sospetta infatti che l’uomo possa aver già preso di mira altri automobilisti, in Valsabbia o nelle zone limitrofe.
Da qui l’appello del Comando: chiunque nei giorni scorsi sia stato avvicinato con modalità analoghe, oppure sia rimasto vittima della truffa dello specchietto, è invitato a contattare gli agenti per presentare denuncia. Resta naturalmente ferma la presunzione di innocenza dell’indagato, la cui eventuale responsabilità penale dovrà essere accertata dall’Autorità giudiziaria.



