Mettersi in cammino tra le dolci colline della Franciacorta: gli itinerari

Quando l’estate accende le colline tra Brescia e il lago d’Iseo, la Franciacorta si rivela come un mosaico di colori e profumi. Oltre alla celebre tradizione enologica, questa terra offre itinerari che fondono benessere all'aria aperta e scoperta culturale, perfetti per chi cerca una fuga rigenerante a pochi passi dalla città.
Con l’esplosione della primavera e l’arrivo delle temperature più calde si fa sempre fitta la ricerca del percorso più suggestivo nel reticolo di sentieri che si snodano tra geometrie di vigneti, boschi freschi e panorami. Camminare qui tra primavera ed estate significa immergersi in un paesaggio che muta ad ogni curva, offrendo refrigerio e bellezza.
Gli itinerari
Per chi cerca il classico paesaggio collinare, i sentieri che circondano Erbusco sono l’ideale. Partendo dal borgo, si possono seguire percorsi che risalgono verso il Monte Orfano. Qui, l’ombra dei boschi di roverelle si alterna a sentieri esposti che regalano viste spettacolari sui vigneti curati come giardini.
I camminatori più allenati possono invece puntare al Monte Alto, situato tra Adro e Corte Franca. La salita, seppur costante, è premiata da una brezza costante e da uno dei punti panoramici più completi della regione: da un lato la distesa ordinata della Franciacorta e dall'altro l'azzurro profondo del Sebino con Monte Isola che svetta al centro.
Anche qui le alternative sono diverse: l’anello classico è il percorso più comune e adatto alle famiglie. Si parte da Capriolo, nei pressi della Chiesa di San Giorgio o della Santella della Costa (Chiesa degli Alpini) e in circa due ore si percorrono circa 6,6 chilometri con un dislivello di 280 metri. Verso il Castello di Capriolo si sale su strade sterrate e sentieri che attraversano boschi ombreggiati, ideali per l’estate.
Un percorso più impegnativo ma molto suggestivo è quello che parte da Adro per la «Scala Santa». Si può scegliere tra il «Sentiero dei Castelli» (n. 7) o la variante ripida chiamata Scala Santa (sentiero n. 2). La salita è faticosa ma si snoda in un bosco di castagni che offre frescura.
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