Oltre 180mila euro recuperati dall’evasione fiscale (nel dettaglio: 80mila dalla Tari, la tariffa rifiuti, e 104mila dal canone unico patrimoniale) hanno permesso all’Amministrazione di Iseo di finanziare opere che prima avevano necessità di mutui o erano «congelate» in attesa di reperire i fondi. La variazione di bilancio votata nell’ultimo Consiglio comunale, ripercorsa da Raffaella Delle Donne, vicesindaca ed assessora al bilancio, ha svelato le opere pubbliche che beneficeranno del recupero crediti.
Co-housing
L’immobile ex Salvaneschi, per esempio, al primo piano ospiterà cinque posti (più uno per l’educatore) in co-housing che saranno gestiti dall’Ambito e messi a disposizione di persone con disabilità: opera che «vale» 1,5 milioni.
Il co-housing del Salvaneschi, immobile chiuso da tempo che in passato ospitava l’associazione La Manica, è una vera e propria novità per Iseo. Il palazzo di via Manica verrà ristrutturato per essere riaperto sia come centro socio-culturale sia per dare un sostegno abitativo a persone in difficoltà: non solo cittadini di Iseo, ma anche residenti dei dodici comuni afferenti all’Ambito.
Finanziamenti
Un’altra iniezione di contributi sarà diretta al secondo stralcio della scuola primaria: adeguamenti antisismici e antincendio costano 2.970.000 euro.
«Le variazioni ad un bilancio che definiamo dinamico sono finalizzate a modificare condizioni favorevoli, in termini economici, che si presentano nell’immediato anche per opere già programmate nel Documento unico di programmazione – ha spiegato la Delle Donne su sollecitazione delle minoranze, critiche sulle numerose variazioni –. Per esempio, abbiamo ricevuto un contributo di 570mila euro dalla Regione, fondi inizialmente non certi e grazie ai quali ora possiamo completare la riqualificazione della palestra di Clusane d’Iseo. Allo stesso modo, è arrivato un contributo provinciale di 270mila euro con il quale possiamo ultimare la messa in sicurezza di via Risorgimento, sempre a Clusane d’Iseo, progetto prima stralciato e che oggi ammonta a 420mila euro complessivi, cifra che si raggiungerà grazie anche a fondi comunali».
Altre risorse sono arrivate dalla Lombardia per le politiche sociali dell’Ambito, destinate anche ad altri comuni del territorio, sia per l’autosufficienza sia per il centro della famiglia e servizi.



